Scuola
Plesso “Radice-Virgilio”: studenti al freddo
Nel I circolo didattico di Paternò riscaldamenti fermi da un mese: alunni costretti a portarsi le coperte da casa. Vandali in azione al “Gb Nicolosi”
L'inverno sta per finire, la primavera ufficialmente bussa alle porte, anche se le temperature meteo dicono tutt'altro. Con queste temperature a patire in città sono soprattutto gli studenti dell'ex I circolo didattico di via Emanuele Bellia, senza riscaldamento, da un mese. Un inverno duro, questo per gli studenti del plesso della primaria “Lombardo Radice-Virgilio”, alle prese con riscaldamenti attivi a singhiozzo. Dopo un avvio traballante, con i riscaldamenti non funzionanti, tutto sembrava essersi risolto al ritorno delle vacanze natalizie. Poi un nuovo guasto e il servizio non più riattivato nell'ultimo mese.
La scuola chiama in causa il Comune, con una nota ai genitori degli alunni, dove evidenzia: «Siamo pienamente consapevoli dei disagi che questa situazione arreca agli alunni e alle famiglie. Sarà nostra cura comunicarvi tempestivamente ogni novità appena riceveremo informazioni dagli organi tecnici competenti». Intanto, fino a ieri mattina, gli studenti sono stati costretti a portarsi le coperte da casa. Dal Comune evidenziano che stanno provvedendo a risolvere la situazione nell'immediato.
Da una scuola ad un'altra. In questo caso l'attenzione si sposta sul plesso di via Libertà, affidato all'Istituto comprensivo “Gb Nicolosi”, da qualche mese chiuso perché interessato da lavori. A preoccupare la dirigente scolastica Melita Clemenza sono i furti e gli atti vandalici che la scuola ha subito negli ultimi mesi, da quando sono iniziati i lavori. All'interno della scuola si sono registrate poco meno di una decina di incursioni, determinando diversi danni. Dallo svuotamento degli estintori, alla rottura di armadi e arredi scolastici vari, con grave danno per la scuola che al rientro al plesso sarà costretta a far fronte alla situazione, con un sicuro esborso economico.
A determinare la situazione il fatto che la ditta che sta eseguendo i lavori non ha attivato un sistema di allarme e videosorveglianza, o un sistema di monitoraggio con vigilantes che possa scongiurare gli ingressi non desiderati. La scuola chiede inoltre tempi certi per la fine dei lavori visto la necessità, il prossimo settembre, di rientrare in classe. Tempi certi per il rientro nelle proprie classi, li chiede anche il Comprensivo “Marconi”, ad oggi fuori da ben tre plessi scolastici sui quattro che gestisce.