Cronaca
La morte del 18enne Salvatore Petino, Acate sta vivendo ore sospese
Si attende la decisione del magistrato sul giorno in cui effettuare l'autopsia. I funerali subito dopo
La comunità di Acate vive ore sospese, attraversate da un dolore muto e incolmabile.
La scomparsa improvvisa di Salvatore Petino, appena diciottenne, ha scosso l'intero paese, lasciando un silenzio carico di incredulità e domande ancora senza risposta.
Rientrato a casa dopo una serata serena con gli amici, aveva scambiato le consuete parole con i familiari, senza alcun segnale premonitore. Poi un rumore secco, un tonfo, la corsa dei parenti verso la sua stanza: quando lo hanno raggiunto, era già a terra. Tutto è accaduto in una manciata di istanti, troppo rapidi persino per invocare aiuto.
Il magistrato di turno, Santo Fornasier, ha disposto il sequestro della salma, attualmente custodita nel cimitero di Acate, in attesa delle determinazioni sull'autopsia. Solo successivamente si potrà fissare la data delle esequie.
Il sindaco, Gianfranco Fidone, amico della famiglia, ha espresso vicinanza e rispetto, sottolineando che i genitori hanno rimesso ogni valutazione all'autorità giudiziaria.
Attorno all'abitazione dei Petino si è raccolta l'intera cittadinanza. Gli amici che avevano condiviso con lui le ultime ore sono sgomenti, incapaci di comprendere come un giovane pieno di vita possa spegnersi così, senza spiegazioni.
Salvatore collaborava con il padre nell'attività di famiglia; era conosciuto da tutti, volto familiare nelle vie del borgo, uno di quei ragazzi che paiono appartenere alla comunità quanto le piazze e le botteghe.
La sua morte non è soltanto un lutto privato: è una ferita per Acate, che oggi si scopre più fragile e smarrita.
In attesa che la magistratura faccia chiarezza, restano il dolore dei suoi cari e l'abbraccio collettivo di un paese che si stringe attorno a loro, cercando di dare un senso a ciò che un senso non ha.
In queste ore, più che mai, Acate comprende quanto sottile sia il confine tra la normalità di una sera qualunque e l'irreparabile, e quanto preziosa, vulnerabile e imprevedibile sia la vita di un diciottenne che tutti pensavano di rivedere l'indomani.