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18 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:04
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Il maltempo si attenua, allerta gialla in Sicilia orientale. Il sindaco Trantino: «Si torna a scuola, ne avete bisogno»

Il primo cittadino di Catania approfitta del nuovo bollettino per spiegare meglio i meccanismi che regolano la decisione di chiudere gli istituto scolastici

17 Marzo 2026, 21:25

21:30

Il maltempo si attenua, allerta gialla in Sicilia orientale. Il sindaco Trantino: «Si torna a scuola, ne avete bisogno»

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Il maltempo non lascia completamente la Sicilia, ma migliora. La protezione civile regionale ha diramato per domani, mercoledì 18 marzo, un bollettino con allerta di colore giallo per le province orientali dell'isola, verde per l'area occidentale.

Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, dopo due giorni di chiusura delle scuole nel capoluogo etneo a seguito di 48 ore di allerta arancione, ne ha approfittato per annunciare che domani si torna a scuola e per spiegare meglio come si arriva alla decisione rispetto alla chiusura degli istituto scolastici.

«Molti - scrive - si sono lamentati per questi due giorni di chiusura, date le difficoltà organizzative che hanno dovuto affrontare. Li capisco e mi scuso. Corre però l’obbligo di capire meglio il meccanismo, qualora a qualcuno importasse, affinché colgano che non è facile decidere. Nel caso di allerta arancione, viene segnalata una probabilità di rischio, affidando ai sindaci la responsabilità della scelta. Il problema deriva dalla vastità dell’area considerata dalla Protezione Civile: noi ricadiamo in zona H - ma lambiamo la zona I - che abbraccia un territorio che va da Catania a Messina, e, a ovest, al confine dei Nebrodi. Tant’è che oggi in città si sono registrati eventi non significativi, mentre nella zona dell’Alcantara hanno vissuto momenti di intenso allarme».

Oggi su Catania ha piovuto in maniera non eccezionale, ma qualche decina di chilometri più a nord la situazione è stata decisamente più grave con frane che hanno colpito diversi centri del Messinese. «Dato che non mi piace sospendere le attività didattiche - continua il sindaco Trantino - a ogni allerta arancione mi consulto con altri enti che vantano specifiche competenze in campo meteorologico. Ma nel caso in cui non mi confortino con previsioni rassicuranti, non posso mettere a rischio l’incolumità dei nostri ragazzi: che non significa quel che può succedere a scuola, ma anche nelle strade, per pericoli di alluvioni o frane (come oggi è successo vicino Taormina). Vorrei quindi comprendeste che non si tratta di decisioni a cuor leggero, tant’è che in più di un’occasione, nonostante il colore arancione, ho tenuto le scuole aperte. Spero comprendiate che chi deve assumere scelte che incidono sulla sicurezza, ha l’obbligo di essere prudente. Non certo deve compiacere i nostri ragazzi che sperano di non andare a scuola, ma che - da molti commenti che ho letto - avrebbero bisogno di frequentarla di più, e magari esplorare l’ignoto mondo degli accenti e degli apostrofi. Buon rientro».