Cronaca
Assalto nella notte ad Acate: rubati due sportelli bancomat
Un'auto dei carabinieri che stavano intervenendo è rimasta coinvolta in un grave incidente stradale
Assalto notturno ad Acate: rubati due sportelli bancomat dalla filiale Unicredit di via XX Settembre 85. Il blitz, compiuto con modalità militari intorno alle 4, è avvenuto pochi minuti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, alimentando la percezione di una crescente escalation criminale che si configura sempre più come una sfida aperta allo Stato. Le prime ricostruzioni indicano un gruppo composto da quattro persone, una delle quali verosimilmente armata di fucile, come riferito da un testimone occasionale. I malviventi, definiti “esperti criminali” per la pianificazione accurata dell’azione, si sono dati alla fuga utilizzando più mezzi: almeno quattro auto e un furgone Daily, allontanandosi in direzione del Castello di Biscari. Il piano prevedeva anche una manovra diversiva per ostacolare l’intervento delle pattuglie: la strada che collega Vittoria ad Acate è stata sbarrata da un camion posizionato di traverso, bloccando il transito dei veicoli provenienti da Vittoria. Proprio questa barriera ha provocato un incidente che ha coinvolto un’autoradio dei carabinieri accorsa sul posto. I militari sono finiti contro il mezzo pesante e alcuni di loro hanno riportato ferite; secondo le informazioni iniziali, le condizioni non sarebbero gravi.

Quando le forze dell’ordine sono arrivate sul luogo dell’assalto, i malviventi avevano già fatto perdere le proprie tracce, portando via due Atm.
L’episodio riaccende con forza il dibattito, mai sopito, sulla sicurezza nel territorio ibleo e sulle promesse, rimaste inascoltate, di potenziare gli organici delle forze di polizia.
Personale che, con grande impegno e dedizione, si trova a fronteggiare sodalizi criminali strutturati con modalità quasi militari.
Negli ultimi anni si è registrata una crescente spregiudicatezza da parte delle organizzazioni delinquenziali, sempre più determinate e pronte a sfidare apertamente i tutori dell’ordine, costretti a operare con effettivi ritenuti insufficienti rispetto alle reali necessità del territorio.
Secondo numerosi amministratori e cittadini, ciò rende sempre più arduo garantire un controllo capillare e tempestivo.
La percezione diffusa è che la criminalità abbia alzato il livello dello scontro, approfittando di un sistema di sicurezza che fatica a tenere il passo con bande via via più strutturate e aggressive.
Le indagini, avviate con tempestività, sono in corso: gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire con precisione la dinamica del colpo e risalire ai responsabili.
Operazioni rese più complesse dalle difficoltà degli inquirenti a ottenere informazioni, poiché molti cittadini sono preoccupati e temono possibili ritorsioni da parte dei malviventi.