waterfront
Dal litorale negato a una spiaggia da Bandiera Blu
Affidata la progettazione per realizzare l'ambizioso sogno di Maregrosso
La società messinese Ph3 Engineering si occuperà del servizio di architettura e ingegneria per la redazione del progetto esecutivo finalizzato alla realizzazione degli interventi di riqualificazione e salvaguardia ambientale del litorale di Maregrosso.
La scelta dell’operatore economico è avvenuta tramite trattativa diretta sul portale Mepa, il Mercato elettronico della pubblica amministrazione, nel rispetto della normativa vigente sugli appalti pubblici. Il responsabile unico del progetto è Placido Accolla, nominato con atto dirigenziale. L’impresa ha presentato un’offerta di poco superiore ai 74mila euro. La Ph3 Engineering dovrà produrre l’elaborato entro 60 giorni e, successivamente, provvedere anche alla direzione dei lavori e al coordinamento della sicurezza, sia in fase di progettazione sia in fase di esecuzione. La determina del Dipartimento servizi ambientali è stata pubblicata sull’albo pretorio del Comune. Il progetto rappresenta un ulteriore tassello nella strategia tracciata da Palazzo Zanca per la tutela del territorio costiero e la mitigazione dei rischi legati ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di restituire alla città un tratto di costa riqualificato e più sicuro. Il recupero del litorale di Maregrosso è, infatti, una scommessa ancora da vincere: una procedura rimasta ferma per decenni e sbloccata solo alla fine dello scorso anno, quando dalla Regione è arrivato l’ok al primo intervento di bonifica per un’area che si estende per oltre 20mila metri quadrati. Una convenzione è stata sottoscritta con il Comune e a disposizione c’è anche un finanziamento di 577mila euro. Dopo la redazione del progetto, Palazzo Zanca potrà procedere con la pubblicazione della gara d’appalto. Poi i lavori. Ma, oltre alla bonifica del suolo con l’eliminazione dei materiali contaminati, per Maregrosso è previsto un ulteriore intervento del valore di 1 milione e 679mila euro. Nel futuro della spiaggia, negata per decenni, è previsto l’abbattimento di 13 fabbricati: verranno eliminate tutte quelle strutture fatiscenti realizzate a ridosso del mare che, nel tempo, hanno precluso ogni possibile utilizzo dell’area, nonostante il suo grande potenziale. I tempi sembrano essere definiti: le operazioni dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno. Ma, dopo la bonifica e l’eliminazione delle strutture, cosa accadrà? Il progetto è ancora più ambizioso: candidare il litorale di Maregrosso a diventare Bandiera Blu. Da spiaggia negata ad area attrezzata e balneabile nel centro di Messina. Come del resto è stato in passato.