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18 marzo 2026 - Aggiornato alle 22:01
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Pantelleria, in tre mesi saltate 42 corse su 76. «Schifani e Salvini, venite qui in nave a vedere le nostre difficoltà»

Sull'isola c'è esasperazione per i disservizi nei collegamenti. Il sindaco Fabrizio D'Ancona scrive ai vertici nazionali e regionali e chiede una commissione d'inchiesta. «Non è più un problema occasionale»

18 Marzo 2026, 19:44

19:50

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Il sindaco di Pantelleria Fabrizio D'Ancona ha annunciato di aver trasmesso formalmente la richiesta di istituire una Commissione d’inchiesta sui collegamenti marittimi da e per l’isola. La decisione arriva dopo ripetute segnalazioni, interlocuzioni istituzionali infruttuose e numerosi incontri condotti negli ultimi due anni.

La lettera è indirizzata, tra gli altri, al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, al presidente della Regione Renato Schifani, al presidente dell'Ars Gaetano Galvagno e all'assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò. Tutti invitati ad andare di persona sull'isola a rendersi conto della situazione e delle difficoltà quotidiane, utilizzando le tratte attualmente operative. La richiesta, si precisa, non ha finalità polemiche, ma risponde alla natura e all’urgenza del problema, con l’obiettivo di assicurare collegamenti adeguati alla realtà pantesca e il pieno rispetto dei diritti della comunità.

Secondo l’amministrazione, la situazione non è più riconducibile a disservizi occasionali, ma configura una criticità strutturale che incide su diritti fondamentali dei residenti, sulle attività produttive, sulla continuità dei cantieri pubblici e sull’affidabilità turistica della destinazione. Si evidenzia, in particolare, come nei primi mesi del 2026 sarebbero state annullate 42 corse su 76 programmate: un dato che, se confermato, rappresenterebbe una rilevante difformità rispetto agli obblighi di servizio e all’impiego delle risorse pubbliche.

Preoccupa inoltre l’inadeguatezza del naviglio attualmente impiegato, che non consente un flusso regolare di mezzi e materiali verso l’isola, con effetti diretti sulla mobilità, sull’approvvigionamento, sul lavoro delle imprese e sull’avanzamento delle opere in corso. Per queste ragioni, il Comune sollecita con urgenza l’istituzione di una Commissione d’inchiesta incaricata di accertare le responsabilità, verificare la coerenza tra il servizio effettivamente reso e gli obblighi assunti, chiarire le cause delle criticità e individuare soluzioni strutturali e durature. L’Amministrazione chiede inoltre di poter partecipare ai lavori dell’organismo.

Il Consiglio comunale sottolinea come il miglioramento dell’efficienza e della qualità dei collegamenti da e per Pantelleria sia una priorità non più rinviabile. Per il Comune, la situazione interpella ormai in maniera diretta la responsabilità delle istituzioni. Quando un servizio essenziale perde continuità e affidabilità, non si genera soltanto un disagio: si altera il rapporto tra cittadino e istituzione. In un’isola, ciò coincide con la possibilità stessa di esercitare diritti che altrove sono dati per acquisiti. Di qui la convinzione che gli strumenti ordinari, pur utili, siano insufficienti a fronte di un quadro divenuto sistemico. Le conseguenze sono molteplici: difficoltà per i residenti a spostarsi per esigenze essenziali, incluse quelle sanitarie; compressione delle attività economiche, costrette a convivere con un’incertezza permanente; rischio concreto di interruzione di cantieri relativi a opere pubbliche già avviate, a causa dell’impossibilità di garantire un afflusso costante di materiali, che raggiungono l’isola esclusivamente via mare; perdita progressiva di affidabilità della destinazione sul mercato turistico.

Alle segnalazioni di cittadini, imprese e autotrasportatori, che descrivono una condizione di sistematica inadeguatezza, si aggiunge il tema della corretta destinazione e dell’efficacia della spesa pubblica: qualora il servizio non corrispondesse a quanto finanziato, la questione supererebbe il piano tecnico per investire direttamente il principio di responsabilità nell’uso del denaro pubblico, motivo di crescente preoccupazione nella comunità. Il Comune ritiene quindi non più rinviabile un passaggio di chiarezza: una Commissione d’inchiesta che consenta di ricostruire un ordine, accertando le responsabilità, verificando il rispetto degli obblighi di continuità territoriale, comprendendo i criteri che hanno portato all’attuale configurazione del sistema e individuando soluzioni stabili, non emergenziali.

Senza questo percorso, ogni intervento rischia di essere parziale e dunque inefficace. La partecipazione dell’ente locale ai lavori è considerata imprescindibile, poiché è a Pantelleria che gli effetti dell’attuale assetto si manifestano nella loro interezza. La richiesta, conclude l’Amministrazione, ha carattere necessario: quando un problema diventa strutturale, la risposta non può essere occasionale.