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19 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:06
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Palermo

Ritardi, accuse e querele, su Amat bufera bipartisan per dirigenti e parcheggi

Si infiamma il caso della relazione sulle nomine ad interim. Argiroffi (Oso) querela il presidente Mistretta, Figuccia (Lega) chiede gli atti sulle aree di sosta

19 Marzo 2026, 06:30

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Ritardi, accuse e querele, su Amat bufera bipartisan per dirigenti e parcheggi

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Venti di querela da un lato, sulla scia della vicenda che vede su fronti contrapposti - anche giudiziari - il presidente Amat Giuseppe Mistretta e la capogruppo di Oso Giulia Argiroffi. Richieste urgenti di atti dall’altro, in appendice all’iniziativa della capogruppo leghista e presidente della terza commissione, Sabrina Figuccia, sui sei parcheggi cosiddetti “di interscambio” per i quali Amat ha già investito 1,1 milioni di euro in acquisto di attrezzature, senza che vi sia ancora traccia documentale, argomenta Figuccia, di atti di concessione o autorizzazione. Su Amat e sullo stallo del suo contratto di servizio, insomma, frecce dalle parti più disparate dell’arco consiliare.

Un arco tesissimo, all’indomani dell’ennesima polemica nata in capigruppo, sull’inesistenza - dichiarata dal presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo e dal segretario comunale, responsabile trasparenza, Raimondo Liotta - della relazione valutativa che spianò la strada, nel luglio scorso, alla nomina di cinque dirigenti provvisori. Che poi decaddero, stessa sorte che di lì a poco toccò alle selezioni interne nelle cui more gli interim erano stati decisi. La vicenda, che la Sicilia ha raccontato fin dalla denuncia, a inizio ottobre 2025, per “tentata corruzione impropria” nei confronti del presidente Amat Giuseppe Mistretta da parte della capogruppo di Oso, Giulia Argiroffi, dopo essere approdata in capigruppo, è finita per alluvione, ieri, a sala Martorana, nella seduta che ha registrato la nuova, dura presa di posizione della consigliera, alla quale, in occasione dell’esposto, motivato - dichiarò la Argiroffi - con “offerte compensative in cambio di mancati ulteriori approfondimenti”, Mistretta aveva replicato affermando l’esistenza della relazione e definendo “erronei se non mendaci” i postulati dell’esposto. Cosa che persuade adesso la capogruppo di Oso alla querela: “Alla gravità del tentativo di corruzione che ho subito - dice - e che ho doverosamente denunciato, si sono aggiunti mesi di omissioni e dichiarazioni false da parte del presidente di Amat, accompagnate da attacchi personali e affermazioni diffamatorie. Oggi, alla luce dei documenti e degli accertamenti emersi, quelle dichiarazioni appaiono per ciò che sono sempre state: gravi condotte diffamatorie, rispetto alle quali come consiglieri siamo nuovamente costretti ad agire nelle sedi competenti”.

Intanto, Mistretta è stato ascoltato ieri in commissione. Tavolo zeppo, dai tempi di approdo in consiglio del contratto di servizio (carico di quarta proroga, al 31 marzo) con il corollario della relazione di contestazione dei cinque dirigenti attualmente in carica, fino al piano industriale e alla questione parcheggi “piazza Ungheria style”, cioè con barra e videosorveglianza, per i quali Amat ha già pagato l’appalto all’azienda Parkit. La relazione, tanto in consiglio quanto in commissione il 6 di questo mese, era stata derubricata dal presidente ad “atto interno”, non una vera relazione.

Ieri Mistretta ha chiesto un rinvio perché il cda avrebbe ricevuto ufficialmente il documento solo domenica scorsa e ha deciso di aggiornarsi domenica mattina. Parcheggi: Figuccia, in sintesi, vuole le prove che tutte le operazioni non abbiano il vulnus originario di mancati permessi o assegnazioni, considerato pure che il parcheggio di largo Cavalieri del Lavoro (via Belgio) potrebbe essere oggetto di un contenzioso sui confini tra il Comune e il “vicino” di terreno, un distributore di carburante, anche se Amat ha già speso 150mila euro per attrezzarlo: “Ritengo fondamentale - dichiara la presidente della commissione Partecipate - fare piena chiarezza sugli atti relativi all’affidamento dei parcheggi. La richiesta formale nasce dall’esigenza di garantire trasparenza e completezza di informazioni in un momento particolarmente delicato: a breve, infatti, approderanno in aula sia il nuovo contratto di servizio sia il piano industriale di Amat, strumenti centrali per il futuro della mobilità cittadina. Come commissione stiamo lavorando con l’obiettivo di approfondire ogni aspetto utile a comprendere la correttezza e la coerenza degli affidamenti effettuati, anche alla luce delle criticità riscontrate in alcune aree, come nel caso del parcheggio Lavagnini (oggetto di una diatriba sulla tariffazione e attualmente aperto gratuitamente pur essendo stato dotato di attrezzature, ndr). Per questo ho chiesto agli uffici competenti copia degli atti di assegnazione di tali aree”. Dagli uffici della Mobilità, acqua sul fuoco: “In via Belgio nessun problema - dicono dal Comune - l’area delimitata è nostra”. Piazzale Lennon e viale Francia, ancora nell’incertezza: “Soltanto in viale Francia - la replica - dovrà essere trovata la soluzione per la coesistenza con il mercatino”, la replica.