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19 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:06
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La replica

Il presidente dell'Amat risponde: «Decisioni legittime in armonia con la legge, alterata la realtà»

La querela da parte della consigliera, Mistretta: "Le accuse sono fuori dalla realtà"

19 Marzo 2026, 06:29

06:30

Amat, the relationship that doesn't exist and the money to temporary managers: the case erupts again in the council

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All’indomani della seduta nella quale la capogruppo di Oso Giulia Argiroffi gli ha rinnovato le proprie critiche, la replica del presidente di Amat, Giuseppe Mistretta.

«Le dichiarazioni impongono una risposta chiara - scrive Mistretta - per ristabilire la verità dei fatti e anche per rispetto nei confronti dei lavoratori e della funzione pubblica di Amat. Le decisioni oggetto di polemica non appartengono alla volontà di una singola persona. Si tratta di deliberazioni assunte collegialmente dal cda, su proposta del direttore generale, nel quale il cda ripone piena fiducia. Attribuire tali scelte al presidente significa non riconoscere il funzionamento degli organi amministrativi e alterare la realtà dei fatti.»

Ancora più sorprendente - aggiunge Mistretta - è la confusione mostrata dalla consigliera, che pure afferma di conoscere i verbali. La proposta del direttore generale è stata illustrata con una relazione puntuale e motivata su incarichi temporanei di “dirigenti facenti funzione”, resi necessari per garantire la continuità operativa in presenza di vacanze di organico. Non scelte arbitrarie, ma atti dovuti per assicurare il regolare funzionamento del servizio pubblico.

Il tutto a retribuzione invariata, senza alcun aumento discrezionale dei compensi. Non esiste alcuno scandalo, ma il principio fondamentale dell’articolo 36 della Costituzione, che riconosce ai lavoratori una retribuzione proporzionata al lavoro svolto. Chi oggi polemizza su questo aspetto dovrebbe assumersi la responsabilità di dire apertamente se ritiene giusto che dei lavoratori svolgano funzioni dirigenziali senza essere retribuiti.

Non favoritismi o pagamenti sine titulo, ma l’applicazione di principi giuridici chiari e consolidati. Le scelte vanno esattamente in questa direzione: assicurare che, in una fase complessa e di carenza di organico, l’azienda continui a funzionare senza interruzioni. Va ricordato che, nel rispetto del piano di risanamento, gli incarichi sono stati successivamente dichiarati cessati. Il cda ha agito nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e buon andamento.