Palermo
Vampe, scontri e tensioni dal Borgo Vecchio allo Zen il fuoco di San Giuseppe
Le cataste sono state date alle fiamme anche da giovanissimi per tutto il giorno, elicotteri sul capoluogo e forze dell’ordine in strada
Arrivano alla spicciolata con assi di legno, mobili fatti a pezzi, divani sventrati e una bottiglia di alcol denaturato. Decine di minorenni, alcuni adolescenti, altri che non sembrano aver superato le elementari. La vampa di San Giuseppe è la loro tradizione e nessun presidio di polizia riesce a scoraggiarli.
Il sole non era nemmeno tramontato ieri pomeriggio quando a Borgo Vecchio, all’interno di quello che fino a poco tempo fa era un campetto di calcio oggi in disuso, è stata data alle fiamme la grande catasta di rifiuti che nei quartieri popolari si accende tradizionalmente il 18 marzo per la notte di San Giuseppe. Non appena il rogo inizia a sollevarsi per alcuni metri, il falegname che ha la bottega di fronte decide di chiudere perché sa già che il suo laboratorio si riempirà di fumo e cenere, come ogni anno. Altri adulti osservano i giochi pericolosi dei ragazzini che si avvicinano alla vampa per gettare dentro mobili fatti a pezzi, ma non intervengono.
Anche loro, da giovani, hanno onorato così la tradizione e lasciano fare. Qualcuno con qualche ruga in più però sottolinea che un tempo le cose erano molto diverse. «È una tradizione bellissima ma ci sono troppi momenti di tensione rispetto al passato – dice un anziano residente – i bambini hanno bloccato la strada con i contenitori dell’immondizia e sfidano la polizia, non mi sembra un messaggio positivo».
E che non lo sia, lo conferma il fatto che a un certo punto i minorenni iniziano a raggruppare numerose bottiglie di birra vuote che, all’avvicinarsi delle forze dell’ordine, usano per battere ritmicamente sui cassonetti rovesciati. Una specie di avvertimento: siamo pronti a difendere la nostra vampa. «L’usanza c’era anche ai nostri tempi – osserva un residente – ma si faceva la vampa e basta, non c’erano gli scontri con la polizia».
E forse, come sembra voler dire un altro abitante della zona, c’era più attenzione e rispetto: «Pensi che l’anno scorso dei bambini sono riusciti a gettare fra le fiamme anche la carcassa di un’auto», racconta l’uomo.
A poca distanza, alcuni agenti di polizia in borghese osservano le fiamme senza poter intervenire. Hanno segnalato la vampa alla municipale e ai vigili del fuoco, le cui squadre però sono impegnate in tutti i quartieri della città per monitorare oltre duecento possibili roghi. Un elicottero ha sorvolato il cielo di Palermo per tutto il giorno pronto a segnalare eventuali disordini, la questura ha coordinato squadre di interforze tra forze dell'ordine e Rap che sono intervenute rapidamente. Tutto questo movimento sembra aver impedito alcune delle più tradizionali e storiche vampe come quella di piazza Kalsa, dove probabilmente anche l'appello del parroco della chiesa di Santa Teresa a evitare questi gesti e a concentrarsi sulla religiosità della festa, ha fatto breccia nel cuore dei residenti.
Ma non ha impedito loro di dare fuoco a una palma di piazza Magione. A Ballarò, in piazza San Saverio, rimane una flebile traccia di quella che era una catasta pronta per essere data alle fiamme, ma evidentemente la polizia è arrivata prima, i bambini del quartiere non si davano per vinti e stavano cercando altre location meno battute dagli "sbirri", ma ancora fino a tarda sera nulla. Anche se i residenti dicono: «Certo quest'anno gliela potevano far fare, visto che a piazza San Saverio stanno per cambiare la pavimentazione e c'è ancora quella vecchia ad oggi».
All'Arenella sembrava quasi si fosse trovato un compromesso tra gli amanti della tradizione e le forze dell'ordine, ma dopo l’accensione della vampa sono intervenuti i vigili del fuoco spegnendo ogni entusiasmo.
Fiamme anche in via Imera di fronte all'Istituto Comprensivo Colozza Bonfiglio, ma anche in questo caso sono intervenute tempestivamente le forze dell'ordine anche perché la piazzola era piena di macchine e ci sono anche gli alberi vicini.
Allo Zen tutto pronto ma fino alle prime ore della sera, nessuna vampa accesa. Nel frattempo, un elicottero sorvola il quartiere in attesa dei nuovi fuochi.