Il decreto
Guerra e caro carburanti, già attivo da oggi il "taglio" di 25 centesimi per gasolio e benzina
Il provvedimento del Governo in Gazzetta ufficiale. Sul GPL meno 12 cents
Inizia subito la sua efficacia il decreto carburanti approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con data 18 marzo 2026. Il taglio delle accise di 25 centesimi scatta dunque già oggi.
Il provvedimento, si legge nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri, «si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, recanti disposizioni volte a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e GPL. Come effetto del provvedimento si prevede una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il GPL».
In base ai prezzi alla pompa in vigore ieri, il taglio delle accise porterà oggi il prezzo medio del gasolio a scendere a 1,859 euro al litro, quello della benzina a 1,623 euro al litro. Sulle autostrade il prezzo medio del diesel sarà di 1,925 euro/litro, la benzina a 1,706 euro/litro.
Il decreto all'articolo 2 stabilisce anche per 20 giorni in maniera fissa le accise sulla benzina e gasolio a 472,90 euro per 1000 litri, e questo secondo il Codacons significa che a partire da oggi i prezzi caleranno solo di 20 centesimi di euro al litro, che diventano 24,4 centesimi se si considera anche l’Iva. Lo afferma il Codacons, che ha analizzato il testo del provvedimento. Le aliquote delle accise su benzina e gasolio passano dagli attuali 672,90 a 472,90 euro per 1000 litri. Considerata anche l’Iva che grava sulle accise, il taglio complessivo sarà di 24,4 centesimi di euro al litro, equivalente ad un risparmio da 12,2 euro su un pieno da 50 litri.
In caso di violazione da parte delle società petrolifere "o dei soggetti giuridici che assicurano l'approvvigionamento della rete", si legge nel decreto, «si applica una sanzione pari allo 0,1 per cento del fatturato giornaliero». Inoltre «i prezzi comunicati dagli esercenti ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 14 gennaio 2023, n. 5», ovvero quello che ha disposto la trasparenza sui prezzi dei carburanti, «non possono essere variati in aumento nell'arco della giornata in cui è stata effettuata la comunicazione». Curiosità: nel decreto la firma del presidente Mattarella è stata messa da Salamanca, in Spagna, dove si trova per ricevere una laurea honoris causa.