San Pietro Clarenza
Paura all’Ic “Vittorini”: madre aggredisce docenti per le note disciplinari al figlio
Un colloquio tra scuola e famiglia degenera in violenza: necessario l'intervento dei carabinieri per riportare la calma
Una mattinata di ordinaria follia quella vissuto tra le mura dell’Istituto comprensivo “Elio Vittorini”. Quello che doveva essere un normale confronto scuola-famiglia si è trasformato in un episodio di violenza che ha scosso l’intera comunità di San Pietro Clarenza, lasciando feriti non solo nel corpo, ma anche nel morale.
La vicenda, che ha lasciato sgomenta l’intera comunità, vede protagonista la madre di un alunno che frequenta la scuola secondaria di primo grado. Secondo le prime ricostruzioni, alla base del gesto ci sarebbe una forte insofferenza della donna nei confronti dei provvedimenti disciplinari inflitti al figlio. Il ragazzo, pur vantando una media voti di tutto rispetto e un profitto scolastico solido, avrebbe manifestato nel tempo un comportamento giudicato "troppo esuberante" e spesso irrispettoso delle regole di convivenza civile all'interno della classe.
Le numerose note sul registro, accumulate nell'ultimo periodo, sono state la scintilla che ha fatto divampare l'incendio. La madre, presentatasi a scuola con l'intento di chiedere spiegazioni, ha rapidamente perso il controllo. Quello che doveva essere un colloquio chiarificatore si è trasformato in un'aggressione brutale: prima gli insulti pesanti e le minacce verbali, poi il passaggio alle vie di fatto. Diversi docenti, intervenuti per cercare di calmare gli animi e proteggere i colleghi, sarebbero stati colpiti fisicamente.
La situazione è precipitata in pochi minuti, rendendo necessario l'intervento d'urgenza dei carabinieri della Stazione locale. I militari hanno faticato non poco a riportare la calma e a identificare la donna, mentre il personale scolastico cercava di gestire il panico tra i presenti. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure ai docenti feriti.
Al di là delle contusioni e delle escoriazioni riportate, a preoccupare è lo stato di shock dei professori, trovatisi improvvisamente nel mirino di chi, teoricamente, dovrebbe essere loro alleato nella crescita dei ragazzi.
Dall’Istituto “Elio Vittorini”, per ora, non trapela nulla: la dirigenza ha scelto la linea del silenzio, non rilasciando alcuna dichiarazione ufficiale in attesa che la giustizia faccia il suo corso.
L’episodio di San Pietro Clarenza apre una ferita che va ben oltre la cronaca locale. Ci troviamo di fronte all'ennesima dimostrazione del crollo del "patto educativo" tra scuola e famiglia. Se un tempo il docente era una figura di riferimento indiscussa, oggi sembra essere diventato un bersaglio, un ostacolo da abbattere se "osa" mettere in discussione la condotta di un figlio.