paternò
In auto sulla pista ciclabile “per errore”: multato un 87enne
La «pista ciclabile più corta del mondo» diventa virale dopo che un 87enne l’ha percorsa per errore, identificato dalla targa e multato; polemica su chi lo ha filmato anziché aiutarlo
Diventa famosa sui social la pista ciclabile più corta al mondo e che nessun ciclista (da sempre) percorre, proprio per le sue ridottissime dimensioni, tanto che oggi sta vedendo spuntare anche dell’erba dalla pavimentazione, tra un autobloccante e l’altro. Oggi, a portarla agli onori della cronaca è stato, senza volerlo, un 87enne paternese, ritrovatosi nella zona riservata alle due ruote, senza rendersene conto. Forse attratto dal colore, tendente al rosso, contro il solito nero dell’asfalto e non avendo mai visto un ciclista in quella zona, avrà pensato che era una corsia riservata ai mezzi. Chissà. Il fatto certo è che la sua scorribanda tra via De Gasperi e corso del Popolo, uniche due arterie viarie dove la ciclabile è presente, è stata immortalata in un video, di pochi secondi, poi diffuso in rete.
In tanti si sono domandati cosa fosse accaduto? Chi fosse l’incivile di turno che guidava con l’auto sulla ciclabile? Chi avesse osato tanto, visto che la corsia di solito è utilizzata come area parcheggio dagli scooter, soprattutto davanti le aree commerciali e bar. L’arcano mistero è stato svelato dalla polizia municipale. A bordo del mezzo c’era un anziano di 87 anni, a bordo dell’auto intestata a una società riconducibile ai figli. L’anziano, come ricostruito, non aveva capito che aveva imboccato una pista ciclabile. I vigili urbani di Paternò, grazie al video diffuso sui social e alla targa ben visibile, sono riusciti a risalire al proprietario della vettura, convocato al Comando di zona Ardizzone per una multa.
Un plauso ai due scooteristi che hanno immortalato il gesto. Ma sull’argomento sorge spontanea una riflessione. I due scooteristi, accorgendosi che alla guida dell’uomo c’era un anziano disorientato, avrebbero compiuto un gesto altrettanto nobile se oltre a riprendere la scena, comprendendo che alla guida c’era un anziano disorientato, avessero tentato di fermarlo o avessero avvertito le forze dell’ordine, visto il pericolo che stava rappresentando.