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Armi modificate da "mani esperte": tre arresti della Finanza. La Procura della Repubblica apre un'inchiesta
Dalla libera vendita al carcere: carabine trasformate in armi killer. Tre pensionati ai domiciliari
Tre pensionati sono stati arrestati perché trovati in possesso di carabine ad aria compressa modificate.
L'operazione è stata portata a termine dal personale della Guardia di finanza del gruppo di Agrigento.
La scoperta nel corso di perquisizioni in tre abitazioni di Favara, Naro e Siculiana.
La Procura della Repubblica di Agrigento - l’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Alessia Battaglia - ha disposto gli arresti domiciliari per Gaetano Marotta, 72 anni, di Favara; Giuseppe Miccichè, 67 anni, di Naro, e Francesco La China, 75 anni, di Siculiana.
Sono accusati di detenzione di armi clandestine non catalogate e non conformi alla normativa.
Sequestrate sia le carabine, che decine di cartucce di vario calibro, anche a palla e a pallettoni, detenute senza denuncia dal narese, a cui è contestata anche la detenzione non denunciata di munizioni.
Le carabine, di libera vendita, erano state modificate con interventi meccanici, verosimilmente, da una mano esperta in fatto di armi.
Nelle prossime ore è attesa la decisione del gip del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, sulla richiesta di convalida degli arresti.