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19 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:30
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Tribunale

Blitz con 181 arresti, dodici condanne nel clan di Porta Nuova

Prime condanne dal maxi blitz su Porta Nuova: pene fino a 14 anni, alcune assoluzioni e risarcimenti alle parti civili, tra cui Addiopizzo e il Comune di Palermo

19 Marzo 2026, 20:25

20:30

Il tribunale di Palermo

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Il gup Emanuele Bencivinni ha pronunciato le prime condanne scaturite dal maxi blitz che aveva portato all'arresto di 181 persone, ritenute a vario titolo coinvolte in estorsioni e legate al mandamento palermitano di Porta Nuova.

Le pene inflitte sono le seguenti: Giovanni Castello, 12 anni; Giuseppe Di Maio, 11 anni, un mese e 10 giorni; Francesco Paolo Putano, 14 anni, 9 mesi e 23 giorni; Francesco Spadaro, 11 anni, un mese e 10 giorni; Francesco Paolo Viviano, 8 anni e 4 mesi; Pietro Di Blasi, 5 anni; Fortunato Bonura, 4 anni; Francesco Paolo Luisi, 5 anni; Giuseppe La Barbera, 5 anni; Filippo Marino, 3 anni e 4 mesi.

Per favoreggiamento aggravato è stato condannato Agostino Lupo a 2 anni e 2 mesi; per ricettazione aggravata, Salvatore Castello a 3 anni e 4 mesi.

Assolti Tonino Seranella, Francesco Battaglia, Rosario Mandalà e Vito Sacco.

Il giudice ha inoltre riconosciuto il diritto al risarcimento delle parti civili: Comune di Palermo, Addiopizzo, Centro Studi Pio La Torre, Sos Impresa, Solidaria, Confcommercio, Confesercenti, Confimpresa, Federazione Antiracket e Sportello di solidarietà.

A poco più di un anno dal maxi blitz che aveva portato a 181 arresti, si chiude uno dei processi a 16 imputati del mandamento mafioso di Porta Nuova. L’unico imprenditore che si era opposto alle estorsioni e aveva denunciato con il sostegno di Addiopizzo, era costituito parte civile - dice l’associazione che ha sostenuto l’imprenditore nel percorso di riscatto -. Tutto è iniziato quando un costruttore ha trovato il coraggio di rompere il silenzio e contattarci, dopo che lui e i suoi operai avevano subito minacce e richieste estorsive in un cantiere nel centro storico di Palermo”.