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20 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:20
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l'indagine

Dat sotto inchiesta ad Agrigento: 18 voli su un ATR-72 privo delle condizioni di sicurezza, quattro indagati

Secondo la Procura un guasto ad un carrello sarebbe stato omesso compromettendo la aeronavigabilità del velivolo tra Lampedusa, Pantelleria e Palermo

19 Marzo 2026, 22:07

22:14

Dat sotto inchiesta ad Agrigento: 18 voli su un ATR-72 che era privo delle condizioni di sicurezza

L'area DAT sotto inchiesta

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Un’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento getta un’ombra sui collegamenti aerei tra le isole minori e la terraferma. Con un decreto di ispezione locale, i pm agrigentini hanno avviato accertamenti su presunte condotte illecite attribuite alla compagnia Danish Air Transport (DAT), tra cui operazioni di volo in condizioni di non idoneità, manutenzioni omesse o irregolarmente certificate e ipotesi di frode ai danni dello Stato. La notizia è stata diffusa da lampedusaindueminuti.it ma lasicilia.it ha potuto visionare le carte. Quattro le persone indagate tra manageri e tecnici manutentori. Si tratta di Luigi Vallero, General Manager di DAT Italia e referente per le questioni tecniche; Attilio Perino, responsabile delle operazioni della compagnia in Italia; Diyan Ivanov, tecnico manutentore in servizio presso lo scalo di Lampedusa; Vladan Bogosavajeciv, tecnico manutentore basato a Pantelleria.

A tutti e quattro viene contestato, in concorso, il delitto di attentato alla sicurezza dei pubblici trasporti per via aerea oltre alla violazione delle norme europee sulla sicurezza della navigazione. L’indagine sarebbe scaturita da un’ispezione dell’ENAC all’aeroporto di Lampedusa su un ATR 72. Dall’esame dei quaderni tecnici di bordo emergerebbe che il 19 febbraio 2024 il velivolo aveva riportato una perdita d’olio al free fall assister del carrello principale destro, un dispositivo di emergenza essenziale per il rilascio del carrello d’atterraggio in caso di anomalia del sistema principale.

Secondo l’ipotesi accusatoria, nonostante la gravità dell’avaria, il tecnico Ivanov avrebbe differito l’intervento — scelta non consentita dal manuale di manutenzione per quel tipo di guasto — consentendo al mezzo di operare le tratte Lampedusa–Palermo e Palermo–Pantelleria in condizioni di inidoneità al volo.

Il 22 febbraio, a Pantelleria, il tecnico Bogosavajeciv avrebbe poi sostituito il componente senza ricorrere agli strumenti adeguati e senza effettuare i test obbligatori di estrazione di emergenza del carrello, attestando falsamente la regolare esecuzione dell’attività.

Tale certificazione, sempre secondo la Procura di Agrigento, avrebbe permesso all’aeromobile di effettuare almeno 18 voli commerciali con passeggeri a bordo e in condizioni di non aeronavigabilità.

Perino e Vallero, in qualità di vertici operativi, avrebbero avallato la prosecuzione dei voli, esponendo concretamente a rischio l’incolumità dei passeggeri fino al 29 febbraio 2024. La posizione di Luigi Vallero risulta ulteriormente aggravata da due contestazioni specifiche. La prima riguarda l’inadempimento di contratti di pubbliche forniture: a partire dal 2022 e in via continuativa, la compagnia non avrebbe rispettato gli obblighi derivanti dalla convenzione con l’ENAC, omettendo un servizio essenziale quale il trasporto di farmaci, sangue, emoderivati, delle salme e dei campioni salivari.

La seconda ipotesi è l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato: occultando le effettive condizioni di non aeronavigabilità del velivolo tra il 19 e il 29 febbraio 2024, Vallero - secondo l'accusa -  avrebbe consentito la riscossione delle quote relative agli oneri di servizio pubblico corrisposte dall’ENAC, quantificate in 27.231,16 euro.