Palermo
La consigliera Figuccia: "Sei parcheggi mai assegnati ad Amat e soldi già spesi, ecco le carte che mancano"
La partecipata avrebbe dovuto inviare al Comune una proposta progettuale mai arrivata: "Intanto sono stati investiti 1,1 milioni di euro e le aree non funzionano"
Niente carte che attestino l’assegnazione formale delle aree destinate ai sei parcheggi di interscambio, per i quali Amat ha già speso 1,1 milioni di euro acquistando tutto, dalle barre alla strumentazione agli impianti video. La presidente della seconda commissione e capogruppo leghista Sabrina Figuccia, le aveva chieste al Comune. Senza ottenere nulla se non un invito formale, a ottobre 2024, ad Amat, «di presentare un dettagliato piano di gestione sugli investimenti previsti e gli oneri di manutenzione di aree e impianti per il controllo pagamenti e bigliettazione per le aree individuate: via Lavagnini (stazione Notarbartolo), De Gasperi nord e sud, Galatea, Mongibello 1 e 2, Belgio (largo Cavalieri del Lavoro), Lennon. Si resta in attesa per procedere agli atti propedeutici all’approvazione della proposta gestionale da sottoporre all’amministrazione. Proposta, pare, mai arrivata da Amat.» «Dal confronto con gli uffici - dichiara Figuccia - che ringrazio, è emerso che gli stessi sono da mesi in attesa di ricevere la documentazione: un piano economico analitico che Amat avrebbe dovuto presentare sul modello di piazzale Ungheria. Incomprensibile come Amat abbia proceduto a una gara per oltre un milione di euro, e all’installazione in alcune aree, come il parcheggio di via Lavagnini, di apparecchiature mai entrate in funzione e soggette a deterioramento. Ne ho chiesto la rimozione».