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20 marzo 2026 - Aggiornato alle 16:18
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L'INCHIESTA

«Condizioni disperate all'arrivo, i medici hanno fatto tutto il possibile»: le indagini sulla neonata morta a Enna

Il ricovero a Enna della piccola di Canicattì è stato disposto poiché ad Agrigento non vi erano posti disponibili

20 Marzo 2026, 13:01

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«Condizioni disperate all'arrivo, i medici hanno fatto tutto il possibile»: le indagini sulla neonata morta a Enna

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In un comunicato, l’Azienda sanitaria provinciale di Enna ha espresso il proprio profondo cordoglio alla famiglia della neonata deceduta all’ospedale Umberto I. La piccola, nata lunedì scorso al “Barone Lombardo” di Canicattì, aveva visto peggiorare rapidamente le proprie condizioni, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza a Enna, dove i medici non sono riusciti a salvarla.

I genitori, originari di Ravanusa, hanno presentato denuncia e la magistratura ha aperto un’inchiesta. L’Asp ha confermato la piena collaborazione con la Procura di Agrigento. «La bambina è giunta all’Umberto I di Enna in condizioni già estremamente critiche, con una grave e prolungata compromissione delle condizioni vitali. Il parto, avvenuto lo stesso giorno del trasferimento, era stato effettuato con un cesareo in urgenza a seguito di un tracciato di allarme», riferisce l’azienda.

Il ricovero a Enna è stato disposto poiché ad Agrigento non vi erano posti disponibili. L’ente difende l’operato del personale del presidio: «I medici ennesi hanno fatto tutto quanto umanamente e clinicamente possibile, ma le condizioni gravi e disperate in cui è arrivata la bambina non hanno permesso nessun tipo di recupero».