Vertenza a Palermo
Orchestra Sinfonica, ancora proteste e concerti in jeans e maglietta
Appello dei sindacati al presidente della Regione, Renato Schifani
La musica non si ferma ma la protesta dell’Orchestra sinfonica siciliana continua. I professori dell’Orchestra continueranno a suonare ma in borghese - jeans e maglione - una forma di protesta simbolica per ricordare “che dietro ogni strumento ci sono lavoratori, le cui tutele sono oggi a rischio”. I musicisti scelgono di restare sul palco ma oggi la loro voce passa anche attraverso il silenzio dei loro abiti da lavoro, un gesto che denuncia la necessità di difendere il futuro della musica e del lavoro dignitoso scrivono in una nota le segreterie aziendali e territoriali di Slc Cgil, Fisatel Cisl e Uilcom Uil che tornano a denunciare “la gestione commissariale anomala che da due anni vive la Fondazione Orchestra sinfonica siciliana e la mancanza di un costruttivo confronto con le rappresentanze sindacali”.
In questi mesi, i musicisti hanno messo in campo diverse forme di protesta, fino ad arrivare allo sciopero, per chiedere al governo regionale la fine del commissariamento e il ripristino degli organi statutari della Fondazione. “Richieste che, fino ad oggi, sono rimaste inascoltate - attaccano i sindacati - E il nuovo incarico dell’attuale commissario della Foss, Margherita Rizza, lascia presagire un nuovo commissariamento che rischia di far ripiombare l'orchestra nelle stesse condizioni che stanno causando protesta e tensione da mesi”.
I sindacati tornano a chiedere al presidente della Regione Renato Schifani, all’assessore al Turismo Elvira Amata e a tutto il governo regionale “di farsi carico delle sorti della prestigiosa istituzione culturale, ripristinando nel più breve tempo possibile gli organi statutari” e rinnovano la richiesta di un incontro urgente con l'assessore Amata. “L'Orchestra Sinfonica Siciliana - ribadiscono - non è soltanto un insieme di professionisti: è un bene culturale inalienabile della comunità siciliana che merita di esprimersi al massimo del suo potenziale, sostenuta da una gestione lungimirante e competente, libera da logiche che ne snaturano l’essenza artistica. Siamo convinti che solo attraverso una gestione collegiale, partecipata e democratica sarà possibile garantire un futuro di eccellenza alla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana”.