Referendum
Forza Italia fa pubblicità per il "sì" sui bus turistici: a Catania scoppia il caso sulla concessione del servizio
Ad agosto 2025 un'altra società si è aggiudicata il diritto di trasportare i visitatori sui mezzi panoramici. Verifiche in corso da parte del Comune
«È una pubblicità, ed è stata rimossa ieri». Dagli uffici della società di trasporto Scionti rispondono con un certo stupore: che male c'è in quel manifesto, grande quanto tutto il retro dell'autobus turistico, che fa campagna elettorale per il "sì" pagato da Forza Italia? Niente, in teoria. La storia, però, si complica un pochino se l'autobus staziona in via Vittorio Emanuele, fra via Etnea e piazza Duomo, quando a Catania si è deciso di fare una gara d'appalto proprio per l'assegnazione in esclusiva del servizio di trasporto turistico. Gara che, per inciso, si è svolta ed è stata aggiudicata a un'azienda diversa.
A sollevare il caso, pubblicando le fotografie, è il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Graziano Bonaccorsi. «Ma lo possono fare? Secondo me, no», scrive Bonaccorsi sul suo profilo Facebook. «Un bus turistico che porta in giro visitatori tra Catania, Aci Castello e Aci Trezza, trasformato in un camion vela per la campagna elettorale. Quindi funziona così? Prendi un servizio per turisti e lo usi per fare propaganda politica tutto il giorno lungo la costa?». Le immagini sono state scattate ieri, ultimo giorno di campagna pubblicitaria forzista sui bus gialli a marchio Katane Live, di proprietà della società di trasporti Scionti bus.
Il messaggio è chiaro e semplice: un grosso invito a votare favorevolmente al referendum di riforma della magistratura, il 22 e il 23 marzo. Una battaglia senza esclusione di colpi e, anche, senza risparmi. Se è vero che dal 20 febbraio era vietata la cartellonistica, è un vademecum del ministero dell'Interno a chiarire che «è invece consentita la propaganda figurativa mobile, ossia su mezzi mobili con apparecchiature non luminose, purché i mezzi abbiano i requisiti richiesti dal codice della strada; entro detti limiti è ammessa la sosta, sempre che non configuri aggiramento delle norme sulle affissioni negli appositi spazi».
Il tema in questo caso, però, non è se propaganda sì o no. È se è possibile farla in spazi dati in concessione con un bando pubblico, e aggiudicati a un'altra azienda, oppure no. Secondo quanto appreso dal quotidiano La Sicilia, il fatto che i bus gialli Katane Live stazionino negli stalli destinati ai bus turistici a pochi passi da Cattedrale e Palazzo degli Elefanti è un tema controverso anche dentro agli uffici. Perché l'autorizzazione alla copertura della tratta - da Catania ad Aci Trezza, passando per Aci Castello - è di carattere regionale, ma lo svolgimento del servizio turistico nel territorio comunale, invece, è sottoposto al controllo municipale. E per comprendere se ci sia un'autorizzazione ad hoc per Scionti, che non ha partecipato alla procedura a evidenza pubblica bandita nel 2023 (e riaperta nel 2024), sono state avviate da tempo ricerche negli uffici. Che, per ora, avrebbero portato solo a un provvedimento dell'Ufficio traffico urbano del 2016.
Da cui, dunque, un presunto conflitto con l'aggiudicatario del servizio sul quale il municipio starebbe tentando di vederci chiaro. Il 29 dicembre 2023, infatti, è stata pubblicata la manifestazione d'interesse per «l'individuazione della società cui affidare la concessione del servizio di trasporto mediante bus panoramici a fini turistici». Una procedura passata anche attraverso il vaglio del Tribunale amministrativo regionale di Catania, cui aveva fatto ricorso la precedente assegnataria del servizio, la cooperativa Tourist service, quella degli autobus rossi, che chiedeva un rinnovo triennale del proprio contratto.
Nella sentenza, il Tar scriveva: «Del tutto ragionevolmente il Comune di Catania, al fine di garantire il massimo livello di imparzialità, trasparenza e pubblicità, ha indetto una procedura di gara aperta a qualsiasi operatore economico interessato». Se il servizio non fosse stato da affidare in esclusiva, perché qualcuno avrebbe dovuto partecipare a una gara?, domandavano poi i giudici amministrativi rispondendo ai rilievi delle parti.
Alla fine, la gara è stata aggiudicata definitivamente, il 29 agosto 2025, di nuovo alla coop Tourist service, con un importo complessivo di 89.744 euro da pagare per l'assegnazione del servizio dal 1 settembre 2025 al 31 dicembre 2026. Dovrebbero essere loro, quindi, a portare i turisti in giro per il capoluogo etneo. Senza campagne pubblicitarie per consultazioni elettorali, però.