English Version Translated by Ai
20 marzo 2026 - Aggiornato alle 14:36
×

Botta e risposta

L'ok di Bruxelles ai termovalorizzatori, Schifani esulta: «Basta discariche». Ma Legambiente avverte: «Saranno ampliate»

«I progetti arriveranno entro aprile, le gare entro fine anno», afferma il presidente della Regione Siciliana. Ma per gli ambientalisti la risposta dell'Ue non basta

20 Marzo 2026, 14:24

14:30

Svelati i termovalorizzatori di Palermo e Catania. «Entro il 2026 l'avvio dei lavori»

Il termovalorizzatore che sorgerà a Bellolampo, Palermo

Seguici su

«L’Europa ha detto sì al Piano regionale dei rifiuti e adesso si fa ancora di più sul serio. Andiamo avanti con i termovalorizzatori per cambiare davvero la gestione dei rifiuti in Sicilia: basta discariche, costano troppo e fanno male all’ambiente». Lo dice il presidente della Regione Siciliana intervenendo con un messaggio per commentare il via libera da Bruxelles al piano regionale dei rifiuti e alla realizzazione dei due termovalorizzatori in Sicilia, in particolare a Palermo e a Catania.

«Abbiamo lavorato a questo Piano, atteso da molti anni, dall’inizio della legislatura - ha aggiunto Schifani - anche con grandi resistenze da parte di chi aveva interesse a non scardinare l’attuale sistema. Oggi abbiamo il via libera da Bruxelles, che ci riempie di orgoglio per il buon lavoro svolto. Negli ultimi giorni il governo nazionale ha anche prorogato di tre anni il mio incarico da commissario straordinario: un segnale chiaro per proseguire su questa strada senza fermarci. Avremo due impianti moderni di termovalorizzazione, a Palermo e Catania, per chiudere finalmente il ciclo dei rifiuti tra differenziata, riuso ed energia. I progetti arriveranno entro aprile, le gare a fine anno».






«Questo nuovo sistema non solo sarà più sostenibile - ha concluso Schifani - ma permetterà anche un contenimento dei costi per i cittadini, con l’obiettivo concreto di ridurre la Tari, oggi appesantita dalle spese elevate per le discariche e per il trasporto dei rifiuti. Adesso si accelera. Senza più rinvii».

Legambiente: «Leggeremo cosa dice Bruxelles, ma restiamo contro»

Sullo stesso argomento interviene anche il presidente di Legambiente Sicilia Tommaso Castronovo. «Attendiamo di leggere nel dettaglio i contenuti della comunicazione arrivata da Bruxelles, ma nulla cambia rispetto alle contestazioni e alle osservazioni che abbiamo mosso nel merito, sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico, al piano rifiuti».

«Il piano non elimina le discariche, né quelle abusive né quelle legali; anzi, ne prevede un ampliamento di oltre nove milioni di metri cubi. Non aiuta il percorso di centinaia di comuni virtuosi e dei milioni di cittadini nel migliorare la gestione della raccolta differenziata, ma, al contrario, lo bloccherà, così come fermerà lo sviluppo di un’autentica filiera industriale dell’economia circolare».

«Si intende invece realizzare una filiera dell’incenerimento dei rifiuti che costerà più di un miliardo di euro, che ci allontanerà dal raggiungimento degli obiettivi europei sull’economia circolare e che non farà altro che far aumentare la tassa sui rifiuti, poiché il conferimento di una tonnellata di rifiuti nei termovalorizzatori costerà oltre 250 euro. È un piano dei rifiuti insostenibile sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico».