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20 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:02
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Enna

Farmaco salvavita a bimba affetta da diabete dopo mesi dalla richiesta: sit-in davanti alla scuola Santa Lucia

Oltre 400 firme contro la dirigenza dell'istituto, mentre emergono gravi carenze strutturali e fondi PNRR restituiti

20 Marzo 2026, 15:36

15:40

Farmaco salvavita a bimba affetta da diabete dopo mesi dalla richiesta: sit-in davanti alla scuola Santa Lucia

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Sit in di protesta davanti la scuola Santa Lucia che fa parte dell’istituto comprensivo Neglia Savarese a Enna dopo che i genitori degli alunni hanno inviato una lettera con oltre 400 firme all’ufficio scolastico per protestare contro la dirigenza che per mesi ha negato ad una bimba affetta da diabete di portare in classe un farmaco salvavita.

Solo due giorni fa dopo mesi di pressioni e una lunga burocrazia la dirigente ha ammesso il farmaco.

«Non appena la madre della bambina ha fatto la richiesta mi sono attivata - dice la dirigente Maria Filippa Amaradio -. Anzi ho subito colto la disponibilità dei docenti che volevano fare il corso per la somministrazione del farmaco».

La lettera contiene un appello per la salvaguardia del diritto allo studio e della serenità scolastica. «La situazione odierna richiede un immediato intervento. Quanto sta accadendo tra le mura della nostra scuola non è più un episodio isolato, ma una condizione di disagio sistemico - dicono i genitori -. C'è un clima di conflittualità permanente, generato da una gestione della dirigenza scolastica che percepiamo come carente, poco comunicativa e, purtroppo, ostativa rispetto alla normale vita didattica».

«Noi chiediamo un cambiamento immediato e concreto. La scuola deve tornare a essere una comunità aperta, che dialoga con il territorio e che valorizza l’impegno di chi ci lavora, non un fortino di burocrazia e silenzi. Chiediamo con forza che l'ufficio scolastico regionale intervenga per ripristinare le condizioni minime di funzionamento di un istituto, con 600 studenti, che è e deve restare, un punto di riferimento per Enna» aggiungono.

Niente palestra perché inagibile, via l’orto scolastico, niente gite né festicciole in classe, l’istituto ha anche restituito fondi del Pnrr perché mai spesi, gli insegnanti sono costretti a fare le fotocopie a proprie spese perché la fotocopiatrice rotta non è mai stata sistemata dicono i genitori.

«È una questione annosa - dicono dall’ufficio scolastico regionale - abbiamo decine di segnalazioni. Stiamo cercando una soluzione».