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21 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:28
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Aci Catena

Cimitero: pronte 288 nuove tombe

I lavori consegnati con 4 mesi di anticipo rispetto alla scadenza contrattuale consentiranno di seppellire i defunti rimasti per giorni nel deposito tra le proteste dei familiari

20 Marzo 2026, 21:30

Cimitero: pronte 288 nuove tombe

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Consegnate con quattro mesi di anticipo rispetto alla scadenza contrattuale 288 nuove sepolture nel Camposanto per venire incontro alle esigenze delle sepolture dei defunti, rimasti per giorni nel deposito cimiteriale tanto da scatenare le vibrate proteste dei familiari, in polemica con l’Amministrazione comunale in seguito ai continui rinvii sul collaudo delle ipogee.

Una situazione di forte disagio per i parenti che hanno minacciato di rivolgersi all’autorità giudiziaria e, in futuro, non escludono di intraprendere azioni legali contro i responsabili. Il progetto di ampliamento del cimitero catenoto continua ad alimentare il malumore dei familiari, a causa di infinite pratiche burocratiche e dei ritardi ingiustificati sull’espletamento delle pratiche amministrative. La Sgc, società gestione cimiteriale, aggiudicataria del progetto di finanza, ha completato le opere con mesi di anticipo, scontrandosi con le mancate autorizzazioni degli enti preposti, scatenando l’ira dei cittadini in attesa di dare degna sepoltura ai propri cari. Un situazione complessa di una gestione, segnata da inchieste della magistratura, con il sequestro di alcune aree del cimitero, ispezioni dei carabinieri dei Sis, all’interno dell’Ossario per la presenza anomala di cumuli di resti umani e la discarica abusiva, in cui sono stati rinvenuti paramenti sacri, residui di ossa e altre rimanenze funebri, oltre a inquietanti sversamenti di liquidi dai colombari di nuova costruzione, realizzati da un’impresa per conto del Comune.

Gestione resa difficile dai continui ritardi sul rilascio delle concessioni e scontri politici sulla coordinazione delle vendite dei loculi e delle assegnazioni, secondo un elenco di priorità negli spostamenti delle salme dalle tombe provvisorie a quelle definitive. Un paradosso per un cimitero in cui i posti ci sono, ma le pratiche di sepoltura seguono un iter assai complesso e non privo di impedimenti burocratici, con continui rimpalli di responsabilità e ritardi nel rilascio delle certificazioni che intasano il deposito di bare, alimentando il malumore tra i parenti dei defunti. Il via libera alle sepolture è vincolato dal mancato acceso delle visite alle tombe per via della presenza del cantiere, di cui i parenti sono stati informati e hanno accettato le condizioni che rinviano la possibilità di visita di almeno 30 giorni, il tempo di spostare alcuni manufatti del costruendo tempio crematorio, la cui consegna è prevista a fine aprile.