Ipotesi attacco
Barbagallo rivela: «Drone partito da Sigonella per Kharg, la Sicilia è base logistica per l'offensiva Usa»
Il segretario regionale del Pd ne ha parlato nel corso della manifestazione di chiusura della campagna referendaria per il NO a Messina
Il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, alla manifestazione di chiusura della campagna referendaria per il NO a Messina, affronta anche il tema della guerra e rivela che un drone sarebbe partito da Sigonella proprio per lo scontro in atto tra Israele-Usa da un lato e Iran dall'altro.
«L'Italia non è in guerra contro l'Iran, la Sicilia si! Nei giorni scorsi infatti la US Navy ha pubblicizzato via social esercitazioni tra l'Etna e le valli siciliane con i suoi elicotteri militari. Ora un drone partito dalla base siciliana di Sigonella è stato impiegato nei sopralluoghi sull'isola di Kharg, in vista di un prossimo attacco americano. Questo fa della Sicilia una base logistica a tutti gli effetti delle operazioni belliche con tutte le conseguenze del caso. Ma la Meloni dov'è? Di fronte alle azioni degli Usa e di Israele non vede, non sente e non parla. Si rende così complice di azioni gravissime. Chiederemo subito di riferire in parlamento per chiarire la posizione del governo italiano rispetto all'operato degli Usa a Sigonella». Il drone in questione sarebbe un drone-spia del tipo Triton, appartenente all'Us Navy che si sarebbe spinto sul Golfo proprio per sorvegliare l'isola che si trova a 25 km dalla costa iraniana e a 483 km a nord-ovest dello stretto di Hormuz.

Il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo
Nei giorni scorsi, con una nota, l'ufficio stampa della Marina Usa della Nas Sigonella aveva precisato a proposito dell'atterraggio di due elicotteri americani nelle Madonie, che si era trattato di voli di addestramento di routine.