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21 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:03
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tasse e pasticci

Tributi locali, stop ai pignoramenti: vincono i ricorrenti

Prime decisioni favorevoli ai cittadini nelle cause sui pignoramenti per tributi locali: annullati gli atti idrici e revocate le procedure esecutive

21 Marzo 2026, 06:00

Tributi locali, stop ai pignoramenti: vincono i ricorrenti

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Arrivano i primi annullamenti nelle cause contro i pignoramenti intentate dai cittadini nell’ambito della riscossione dei tributi locali.

A seguire l’iter, presso il Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Siracusa, è stato l’avvocato Fabio Fortuna.

«La società si è costituita, il Comune no. - dice Fortuna – La trattazione della prima opposizione ha dato esito positivo per i ricorrenti. La Sogert, società che svolge il servizio, ha prodotto al giudice il provvedimento di annullamento adottato dal Comune sull’accertamento idrico e ha prodotto contestualmente la revoca del pignoramento presso i terzi, in questo caso sul datore di lavoro. E’ una vittoria piena per il cittadino che ha presentato ricorso

In giudizio, Fortuna ha prodotto un documento, firmato dal responsabile comunale di settore, Vincenzo Blundo, inerente la richiesta di annullamento in autotutela dell’accertamento idrico, riportante come data il 27 gennaio dell’anno scorso, in quanto le ricerche effettuate non hanno reperito la documentazione comprovante l’avvenuta notifica dell’atto interruttivo della prescrizione che avrebbe dovuto recare la data dell’11/11/2019. Pertanto, come comunicato dal funzionario comunale alla Sogert, si può provvedere all’annullamento del suddetto avviso.

«Successivamente, - ha affermato l’avvocato Fortuna - la Sogert, concessionaria del servizio delle entrate del Comune di Pachino, ha revocato l’ordine di pignoramento, con conseguente liberazione delle somme vincolate e con esonero per il terzo da ogni responsabilità in merito

Decisione del 10 marzo scorso.

I numeri, sciorinati da più parti all’interno del versante politico locale, parlano di circa tremila atti ormai prescritti sui quali incombe una lunga serie di sconfitte per il Comune, con conseguente aggravio di costi a carico dell’ente e quindi dei cittadini stessi.

Proprio ieri, a questo proposito, il circolo cittadino del Partito Democratico ha parlato di eventuale danno erariale che si dovrà successivamente quantificare.

Sul stop alla richiesta di seduta straordinaria del civico consesso sui tributi, il consigliere comunale Sergio Mizzi smentisce il segretario locale del PD. «Franzò mi ha messo in bocca parole che non ho mai pronunciato. La mia contrarietà alla proposta del segretario PD – ha dichiarato Mizzi - è suffragata da altre motivazioni che spiegherò con dovizie di particolari insieme ai colleghi Peppe Lupo e Peppe Giuliano che, come me, non hanno sostenuto la proposta del circolo cittadino del Pd».