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21 marzo 2026 - Aggiornato alle 12:34
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la lotta alla droga

Catania, all'Antico Corso l'affittacamere come copertura dello spaccio

Al processo ordinario imputati condannati, ma cade il reato associativo

21 Marzo 2026, 08:08

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L’attività di affittacamere sarebbe stata la copertura per lo spaccio. Nell’appartamento dell’Antico Corso, in via Giuseppe Revere, sarebbe stata avviata nel 2016 una fiorente attività di smercio di sostanza stupefacente. Lo ha scoperto grazie a una particolare indagine la guardia di finanza che ha ricostruito nel dettaglio la filiera della droga.

Si è chiuso con diverse condanne il processo ordinario. Per il collegio però il commercio illecito di sostanze stupefacenti non sarebbe stato al centro di una struttura criminale organizzata. Infatti gli imputati sono stati assolti dal reato associativo. In particolare Mario Raffaele Reina, difeso dall’avvocato Salvo Leotta, è stato assolto dall’associazione a delinquere e condannato per lo spaccio a 7 anni e 6 mesi e 8.000 euro di multa. La richiesta del pm era stata di 24 anni. La IV sezione penale del Tribunale ha condannato Germano Lorefice a 7 anni e 6 mesi, Luca Dervani a 6 anni e 6 mesi e 6.500 euro di multa, Graziella Scalia a 5 anni e 6 mesi e 1.300 euro di multa, Gaetano Compagnino a 5 anni e 1.000 euro di multa. Il collegio ha inoltre dichiarato gli imputati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e legalmente interdetti per la durata della pena.

Ci sono state anche delle posizioni per cui il Tribunale ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Angelo Angelica, Alex Argirò, Piergiulio Costanzo, Luca Dervasi, Germano Lorefice e Mario Raffaele Reina per intervenuta prescrizione. E inoltre - come anticipato - ci sono state assoluzioni con la formula “perché il fatto non sussiste” nei confronti di Angelica, Argirò, Costanzo, Dervasi, Lorefice e Reina accusati di associazione a delinquere. Infine il collegio ha assolto gli imputati per altre posizioni. Fra novanta giorni le motivazioni del verdetto.