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21 marzo 2026 - Aggiornato alle 12:34
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l'indagine

Blitz nello Stretto di Messina: traghetto intercettato con oltre 30 kg di stupefacenti diretti in Sicilia

L'auto a noleggio e "staffetta" romana: la squadra mobile di Caltanissetta intercetta il carico e arresta una donna

21 Marzo 2026, 08:26

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Blitz nello Stretto di Messina: traghetto intercettato con oltre 30 kg di stupefacenti diretti in Sicilia

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Una nave traghetto che oltrepassa lo Stretto di Messina, con un carico nascosto che minaccia di inondare le strade siciliane di stupefacenti. È la scena che si è presentata agli agenti della Squadra Mobile di Caltanissetta, trasformatisi in cacciatori di droga per intercettare un ingente traffico di droga dal Centro Italia verso la Sicilia. Il risultato? Un arresto lampo e un sequestro importante: oltre 30 chilogrammi di hashish, cocaina e marijuana fermati sul nascere, grazie a un'operazione impeccabile che ha smantellato una cellula romana in trasferta.

Tutto inizia con le indagini della Polizia di Stato nissena, che fiutano l'aria e scoprono un imminente passaggio di droga su un' auto a noleggio. Gli investigatori non perdono tempo: schierano servizi mirati allo scalo portuale di Messina e al punto di imbarco di Villa San Giovanni, in Calabria. Ed eccola lì, nella tarda serata di lunedì, l'auto sospetta a bordo della nave diretta in Sicilia, guidata da una trentacinquenne romana. Non è sola: durante l'osservazione, la donna viene vista chiacchierare con un gruppo di giovani, alimentando i sospetti di un'operazione corale.

Sbarcata a Messina, l'automobile inizia a circolare per le vie della città peloritana: repentine manovre, inversioni improvvise, tutto per scrollarsi di dosso eventuali pedinatori. Ma la Polizia è un passo avanti. Imbocca l'autostrada A18 verso Catania, tallonata da un secondo veicolo di grossa cilindrata con quattro occupanti - tutti romani - che si comporta da "staffetta", rallentando il pedinamento con astuzia. I poliziotti non si fanno fregare: bloccano entrambi i mezzi al casello autostradale di Messina.

La perquisizione è un colpo di teatro. Nel bagagliaio dell'auto a noleggio, due borsoni stracarichi: 28 chili di hashish, oltre un chilo di cocaina e 2 di marijuana. Un tesoro tossico destinato al mercato nero siciliano, fermato in extremis. I quattro complici del secondo veicolo - identificati e denunciati in stato di libertà per concorso in detenzione ai fini di spaccio - non se la cavano con poco: uno di loro finisce nei guai anche per porto illegale di due coltelli.

Il Gip del Tribunale di Messina convalida l'arrestato e, su richiesta della Procura distrettuale, dispone la custodia cautelare in carcere per la trentacinquenne. Ricordiamo, come sempre, il principio di non colpevolezza: la responsabilità sarà accertata solo con sentenza definitiva. Ma questo blitz racconta una storia più grande, quella di un traffico incessante che la Polizia combatte quotidianamente per proteggere le nostre comunità.

Un'operazione che sottolinea l'importanza della vigilanza ai valichi strategici come Messina, porta d'ingresso della Sicilia. Quante altre "corriere" solcano lo Stretto ogni notte? La lotta alla droga continua, con la Sicilia in prima linea.