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21 marzo 2026 - Aggiornato alle 11:16
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Giudiziaria

Il Tar Sicilia boccia l'ordinanza sulla movida a Trapani: stop all'emergenza, serve una pianificazione

Il Tar ha inoltre condannato il Comune al pagamento delle spese di lite in favore dei ricorrenti

21 Marzo 2026, 11:09

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Il Tar Sicilia boccia l'ordinanza sulla movida a Trapani: stop all'emergenza, serve una pianificazione

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Il Comitato centro storico di Trapani rende noto che il Tar Sicilia ha ritenuto illegittima l'ordinanza del sindaco dello scorso 18 luglio per disciplinare la movida. I giudici amministrativi già lo scorso dicembre avevano censurato l'inerzia del Comune in materia di pianificazione acustica e regolazione del rumore. Il Tar ha inoltre condannato il Comune di Trapani al pagamento delle spese di lite in favore dei ricorrenti.

Secondo il Comitato, il Tar chiarisce che un fenomeno strutturale, prevedibile e noto da anni come quello della movida non può essere governato con strumenti emergenziali e straordinari. «Questa sentenza dice una cosa semplice ma fondamentale: la movida non può essere governata fuori dalle regole. Non siamo contro il divertimento, né contro la musica, né contro le attività economiche, ma contro l'assenza di pianificazione e contro il disordine permanente», dice Alberto Catania, presidente del Comitato centro storico.

Il Comitato è stato assistito dagli avvocati Donato D'Angelo ed Elisabetta Abelardi dello studio D'Angelo Pernazza di Roma. «La sentenza rappresenta un passaggio importante non solo per Trapani, ma anche per il dibattito nazionale sul governo della malamovida nelle città storiche e turistiche. Il punto centrale non è impedire la socialità o penalizzare il commercio, ma garantire equilibrio tra libertà economiche, diritto al riposo, tutela della salute, sicurezza urbana e qualità della vita».

Alla luce di questa nuova decisione, il Comitato centro storico auspica che «l'amministrazione comunale abbandoni definitivamente la logica dell'emergenza permanente e apra finalmente una fase nuova».