ambiente
Beccato mentre abbandona rifiuti per strada
Il Comune di Gravina rafforza i controlli e oltre all'ausilio delle telecamere chiede la collaborazione dei cittadini
Non c’è spazio per l’inciviltà sul territorio comunale. Grazie all’occhio vigile delle telecamere di sorveglianza posizionate sul territorio, un cittadino è stato sorpreso e identificato mentre tentava di abbandonare illegalmente dei rifiuti per strada.
L’episodio, che rientra in una più ampia operazione di monitoraggio del decoro urbano, sottolinea la linea di fermezza adottata dall’Amministrazione comunale contro chi ignora le regole della convivenza civile. L’attività di controllo non si ferma però solo alla repressione degli illeciti, ma prosegue con una costante verifica della qualità dei servizi di pulizia offerti alla comunità.
Il primo cittadino Massimiliano Giammusso ha voluto fare il punto della situazione, evidenziando il lavoro di squadra svolto negli ultimi giorni per garantire che il contratto di gestione dei rifiuti venga rispettato in ogni sua parte. «Anche oggi (ieri, ndc) - spiega il sindaco - ci siamo dedicati con il supporto dell’assessore al ramo, Federica Ingaglio, degli uffici e del personale preposto alla verifica della corretta esecuzione del contratto di appalto per la raccolta differenziata e i servizi ecologici accessori di spazzamento, diserbo e pulizia caditoie».
Il bilancio delle ultime ispezioni appare positivo, con un focus particolare su un’area critica di confine che necessitava di un intervento urgente. «Il servizio ordinario sta procedendo secondo i piani stabiliti - aggiunge il sindaco Giammusso - È stata effettuata un’operazione congiunta sul cavalcavia di ingresso alla città da via Passo Gravina (in territorio di Catania) per la situazione dei rifiuti. La lotta al degrado non può basarsi esclusivamente sulle sanzioni e sulle telecamere - continua il primo cittadino - richiede la partecipazione attiva di ogni singolo residente. Rinnoviamo l’invito a rispettare le modalità di conferimento per evitare che il lavoro degli operatori venga vanificato».