METEO
Primavera di nome, inverno di fatto: perché in Sicilia il bel tempo è ancora in lista d'attesa
Equinozio passato, ma il termometro non ha letto il calendario. Temperature sotto media, piogge sparse, e da giovedì un nuovo vortice artico punta il Mediterraneo
Il 20 marzo il calendario ha detto primavera. Il cielo, almeno sulla Sicilia, non sembra essersene accorto. Mentre l'equinozio astronomico sanciva ufficialmente il cambio di stagione, sull'isola si registravano ancora precipitazioni sparse, raffiche di vento e temperature da giacca — quelle che a marzo, in Sicilia, dovrebbero già essere un ricordo.
Non è un'anomalia isolata. Dopo un avvio di marzo che aveva illuso molti con i primi tepori fuori stagione, lo scenario meteorologico ha subito una brusca virata, riportando un contesto decisamente più instabile e dai connotati tipicamente invernali. Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it, lo ha detto senza giri di parole: la stagione primaverile sta faticando a ingranare sul fronte termico e atmosferico, con temperature in media o leggermente al di sotto e una circolazione fresca che sta penalizzando gran parte della Penisola.
La Sicilia, in questo quadro, è in prima fila — nel senso sbagliato. Oggi, domenica 22 marzo, la giornata sull'isola è contraddistinta da un tempo spiccatamente instabile: nel pomeriggio si alternano precipitazioni sparse e schiarite su gran parte del territorio, con temperature massime comprese tra 8 e 14 gradi e minime in calo. Catania e Palermo sotto la pioggia, Enna a nove gradi di massima, Agrigento con nubi sparse e vento da sudovest. Il tutto mentre la primavera, tecnicamente, è già iniziata da quarantotto ore.
La settimana che si apre non promette molto di meglio. Lunedì la pressione si manterrà debole, con tempo ancora instabile, precipitazioni irregolari sui settori meridionali e interni e temperature massime tra 9 e 16 gradi. Da martedì 24 è atteso un temporaneo rialzo termico e qualche finestra di stabilità, ma il respiro sarà breve. Tra mercoledì 25 e giovedì 26 sembra concretizzarsi una nuova ricaduta invernale.
Il meccanismo è quello classico della seconda metà di marzo quando l'inverno non vuole cedere: l'arrivo di aria fredda di origine artica favorirà la formazione di un vortice sul Mediterraneo, dando il via a una fase di maltempo più intensa e diffusa. Il peggioramento colpirà prima le regioni settentrionali, poi scenderà rapidamente. Il Sud e la Sicilia verranno coinvolti con piogge, neve sui rilievi a quota sensibilmente abbassata e un calo marcato delle temperature che riporterà condizioni quasi invernali. L'instabilità, secondo le previsioni, non si esaurirà in fretta: accompagnerà anche la giornata di venerdì 27, quando il tempo resterà perturbato su diverse regioni.
Gli ultimi aggiornamenti indicano che tra mercoledì e giovedì potrebbe verificarsi un nuovo afflusso di aria molto fredda proveniente direttamente dal Nord Europa, confermando una seconda metà di marzo estremamente dinamica e tutt'altro che proiettata verso la stabilità primaverile.
Per i siciliani, insomma, la primavera è ancora una promessa rinviata. L'ombrello resta necessario, i giubbotti pure. Il sole, quello vero, quello che scalda e non inganna, potrà aspettare ancora qualche giorno. O qualche settimana. Il cielo, di solito, ha i suoi tempi — che non coincidono mai con quelli del calendario.
