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23 marzo 2026 - Aggiornato alle 06:00
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La polemica

Piste ciclabili, ripartono i cantieri e la città si divide

Cantieri in via Cesare Battisti e modifiche in via del Vespro per completare il collegamento fino alla passeggiata a mare

23 Marzo 2026, 06:00

Piste ciclabili, ripartono i cantieri e la città si divide

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Il tema delle piste ciclabili continua a dividere l’opinione pubblica cittadina e anche l’avvio dei prossimi cantieri è destinato a far discutere. Nonostante il commissariamento, i progetti sulla mobilità urbana avviati dall’Amministrazione Basile proseguono, deludendo chi aveva sperato in uno stop delle attività.

Sono iniziati i lavori in via Cesare Battisti. Il primo tratto interessato è quello compreso tra le vie Tommaso Cannizzaro e Nicola Fabrizi.

Il progetto, già contestato in fase di definizione, prevede l’allargamento del marciapiede per realizzare una corsia ciclopedonale, mantenendo però il doppio senso di marcia per le auto. I lavori dureranno circa un mese.

L’intervento su via Cesare Battisti, frutto di una variante approvata nei mesi scorsi e accompagnata da una rimodulazione dei costi, è ritenuto fondamentale per completare il collegamento tra la pista ciclabile di via Tommaso Cannizzaro e quella di viale San Martino–piazza Cairoli, passando per via Enzo Geraci.

Entro fine mese dovrebbe concludersi il cantiere di via del Vespro. In questo caso, per ridurre l’impatto sulla viabilità e salvaguardare i parcheggi, la pista ciclabile - già realizzata - sarà spostata sul marciapiede e trasformata in un percorso condiviso tra ciclisti e pedoni.

Il piano ereditato dalla Giunta Basile punta alla creazione di un tracciato continuo che, partendo dall’area di piazza Cairoli, attraversi alcune delle principali arterie fino a raggiungere la Passeggiata a mare. Una scelta che, nelle intenzioni, dovrebbe rendere più sicura e fruibile la mobilità dolce, ma che continua a dividere la cittadinanza.

Anche piazza Duomo è stata interessata dalla realizzazione di una corsia ciclabile. Negli ultimi anni Palazzo Zanca ha intercettato diversi finanziamenti destinati a questo obiettivo, determinando un sensibile aumento delle piste ciclabili in città e, di conseguenza, anche delle polemiche.

Le critiche non arrivano soltanto da consiglieri comunali e oppositori politici. L’associazione Fiab Messina ha infatti chiesto correttivi e una visione maggiormente condivisa, denunciando la mancanza di un reale dialogo.

Il Pums approvato nel 2024 rappresenta la base strategica di questo percorso, ma secondo l’associazione il suo impianto andrebbe rivisto alla luce dei risultati raggiunti.