La sentenza
Tar respinge il ricorso: ordinanza contro il turismo "mordi e fuggi" confermata
Un ricorso tardivo, per questo il Tar respinge l'istanza degli armatori e li condanna a 1.500 euro di spese legali
Il Tar ha respinto il ricorso, presentato dagli armatori eoliani, il 5 febbraio 2026, contro l’ordinanza del Comune di Lipari, che aveva limitato gli sbarchi giornalieri nelle isole di Panarea e Stromboli durante l’emergenza legata all’attività del vulcano Stromboli, provocando, secondo i ricorrenti, danni all’economia del settore marittimo.
La sentenza, arrivata nei giorni scorsi, chiarisce un punto decisivo: il ricorso è stato presentato troppo tardi. I giudici hanno infatti dichiarato irricevibile la richiesta di annullamento dell’ordinanza perché notificata ben oltre i termini previsti dalla legge, che sono: 60 giorni per l’annullamento, 180 per la nullità.
Nel merito, il TAR ha comunque ritenuto infondati gli altri motivi proposti dai ricorrenti. In particolare, ha stabilito che il Comune di Lipari non aveva alcun obbligo di riesaminare o ritirare l’ordinanza su richiesta degli operatori, ribadendo che l’autotutela amministrativa è una facoltà discrezionale, non un dovere.
In sintesi, la decisione conferma la validità dell’atto del sindaco, adottato in un contesto di emergenza per motivi di sicurezza pubblica.
Gli armatori eoliani, oltre a vedersi respinte le loro richieste, sono stati anche condannati a pagare le spese legali al Comune di Lipari. La parte ricorrente è stata condannata al pagamento, nei confronti del Comune di Lipari, delle spese di giudizio liquidate in 1.500 euro.
Il ricorso era stato proposto da: Associazione Armatori di Lipari Trasporto Marittimo Passeggeri, Mava S.r.l.S., Merenda Navigazione di Massimo Merenda, Ulisse S.a.s. di Joly Frederique & C., Miriana Società Cooperativa, Popolo Giallo Società Cooperativa, Navigazione Costiera S.r.l., Aliante Società Cooperativa, Salina Relax Boat Società Cooperativa. Tutti rappresentati e difesi dagli avvocati Luciano Scoglio e Francesco Scoglio.