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23 marzo 2026 - Aggiornato alle 01:35
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il caso

Da oasi di pace a pista da corsa per biciclette e scooter

A S. Giovanni La Punta residenti e frequentatori della villa comunale preoccupati: «Dobbiamo tenere i bambini per mano anche dentro l’area giochi»

22 Marzo 2026, 22:32

22:40

Da oasi di pace a pista da corsa per biciclette e scooter

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Quello che dovrebbe essere il polmone verde del paese, un’oasi di pace per famiglie e anziani, si sta trasformando in una pista da corsa senza regole.

La villa comunale di S. Giovanni La Punta finisce nuovamente nel mirino delle polemiche a causa di una situazione di degrado della sicurezza che sembra ormai fuori controllo. Alla nostra redazione è giunta una serie di accorate segnalazioni da parte di residenti e frequentatori abituali.

Il quadro descritto è preoccupante: scooter che sfrecciano lungo i viali pedonali e gruppi di adolescenti in bicicletta che utilizzano l’area giochi come un circuito da gara, incuranti della presenza di pedoni e bambini piccoli. Le più preoccupate sono le mamme. «Portare i figli al parco è diventato uno stress invece che un momento di svago», ci racconta una residente.

«Dobbiamo tenere i bambini per mano anche dentro l’area giochi perché spuntano biciclette a tutta velocità o, peggio ancora, ragazzini su motorini che entrano indisturbati dai varchi della villa. È solo questione di tempo prima che qualcuno si faccia male seriamente». Non si tratta di episodi isolati, ma di una consuetudine che sembra ripetersi soprattutto nelle ore pomeridiane e al calare del sole. La convivenza tra chi cerca relax e chi scambia i viali della villa per una succursale della carreggiata stradale è diventata impossibile. Secondo la segnalazione che ci è giunta, i problemi principali riguardano la facilità con cui i ciclomotori riescono ad accedere alle aree interne della villa, senza l’installazione di dissuasori o barriere più efficaci.

L’area giochi, teoricamente protetta, viene spesso invasa da manovre azzardate che mettono a rischio i bambini che corrono liberamente. I cittadini chiedono a gran voce un intervento immediato da parte dell’Amministrazione comunale. Non bastano più i cartelli di divieto: serve un presidio. La richiesta è chiara: maggiore attenzione, pattugliamenti mirati (anche in borghese) e l’installazione di sistemi di videosorveglianza realmente attivi che possano fungere da deterrente. «Non vogliamo che la villa venga chiusa o militarizzata», spiegano i firmatari della segnalazione, «vogliamo solo che torni a essere un luogo civile. Il rispetto delle regole è la base della convivenza, ma se manca il controllo, l’inciviltà prende il sopravvento». La sicurezza di una comunità si misura anche dalla qualità dei suoi spazi pubblici. È tempo che le istituzioni rispondano con i fatti prima che un banale pomeriggio al parco si trasformi in cronaca di un incidente annunciato. C’è bisogno di intervenire, anche al più presto.