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23 marzo 2026 - Aggiornato alle 20:09
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proteste e critiche

La gestione del servizio idrico infiamma il Consiglio

A Scordia una seduta ad alta tensione: unanime il no alla prosecuzione del rapporto con Sie

23 Marzo 2026, 19:36

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La gestione del servizio idrico infiamma il Consiglio

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Seduta ad alta tensione al Consiglio comunale di Scordia, convocato per fare chiarezza sulla gestione del servizio idrico affidata alla Sie. L’aula si è chiusa senza l’approvazione di alcuna mozione - due quelle presentate, una dalla maggioranza e una dall’opposizione - con un rinvio alla prossima seduta e l’impegno a lavorare a un testo condiviso sull’argomento.

Toni accesi, dentro e fuori dall’aula. Il confronto arrivava dopo l’assemblea cittadina del 13 marzo promossa dal Comitato per l’Acqua Pubblica, in cui erano stati denunciati rincari in bolletta tra il 40 e il 50% e presunte anomalie nelle fatturazioni.

In Consiglio, l’Amministrazione ha ribadito che l’affidamento a un gestore esterno sarebbe stato imposto dalla normativa vigente. Il sindaco, tuttavia, ha annunciato l’obiettivo di superare l’attuale gestione Sie, contestando le inadempienze attraverso l’Ati.

Dure le critiche delle opposizioni, che hanno rilanciato le problematiche già segnalate: scadenze ritenute troppo ravvicinate, soglia agevolata fissata a 20 metri cubi pro capite giudicata insufficiente, errori nelle bollette. Sul piano politico, emerge un dato significativo: nessuna forza consiliare ha difeso la prosecuzione del rapporto con la Sie.

A margine della seduta sono stati diffusi due comunicati. Il Comitato Civico per l’Acqua Pubblica ha parlato di volontà «pressoché unanime» di superare la convenzione Ati-Sie, sottolineando però l’assenza di indicazioni operative per i cittadini sulle bollette contestate e dichiarando disponibilità a contribuire a una mozione unitaria.

Sinistra Italiana, circolo “Peppino Impastato”, ha invece attaccato l’Amministrazione Barchitta, accusandola di un anno di immobilismo e di prese di posizione «tardive e contraddittorie», rivendicando di avere sollevato la questione già dodici mesi fa.h