Palermo
Amat, il biglietto aumenterà e il contratto è ancora in bilico
Il piano industriale prevede un rincaro di 20 centesimi. La presidente della commissione Partecipate Sabrina Figuccia: "Tante perplessità, difficile rispettare il termine del 31". Corsa contro il tempo per evitare un'altra proroga
Amat mette le carte in tavola sul contratto di servizio. E per assonanza, come conferma il presidente Giuseppe Mistretta, sul piano industriale, con un primo annuncio: aumento del biglietto di 20 centesimi. Occasione, l’audizione del dg Domenico Caminiti nella terza commissione presieduta dalla capogruppo leghista Sabrina Figuccia. In sostanza, il timbro aziendale su molte delle lagnanze contenute nella relazione dei cinque dirigenti in carica sulla bozza del Comune. L’effetto può essere un’ulteriore, dolorosa proroga per l’approdo in consiglio, già oberato dal nuovo regolamento Cup. Sulla relazione, si era scatenato il putiferio: la sua stessa esistenza era stata negata. Poi era stata ridimensionata ad «atto interno» da Mistretta in commissione. La speranza è appesa a un filo: Cup entro venerdì, salvo “code”, e contratto in aula lunedì 30 e martedì 31.
Sull’aumento, Mistretta esprime «l’auspicio che il Consiglio, che è sovrano, ne condivida l’esigenza, per sostenere gli investimenti di Amat, a partire dall’Avm». Cioè le “scatole nere” di monitoraggio e sicurezza, per circa 500mila euro.
Tra i punti più caldi, uno bollente, individuato da Figuccia, su sosta tariffata e parcheggi: «Fra le tante perplessità emerse - dichiara - la proposta eliminazione del divieto di sub-concessione dei servizi di controllo della sosta tariffata e gestione dei parcheggi. Condivisibile individuare soluzioni alternative per i servizi in perdita, ma non mi pare che i due servizi abbiano mostrato dati di questo genere. Perché prevedere l’affidamento a privati? Le numerose osservazioni riaprono il tema dei tempi, considerata la scadenza al 31 marzo». Ancora: i preavvisi per le cantierizzazioni, da 48 a 96 ore; patti chiari sui pagamenti - anche in relazione alle sovvenzioni regionali - da tarare a 30 giorni e non più a 60 e di arricchire con l’altra metà delle multe oltre la sanzione amministrativa, per mancata esposizione del ticket. Cioè la tariffa massima delle ore di parcheggio abusivo. In ballo pure i ristori per i cantieri del tram e una “scissione” treno-gomma: arduo, a dir poco. Amat vorrebbe un contratto “elastico” con un tavolo in grado di adeguarlo in corsa.
L’amministrazione tenterà di salvare il termine. Ma si rischia grosso. Amat, ha riferito Caminiti, ha incaricato un esperto per la revisione del piano industriale, che secondo il dg prenderà non meno di tre settimane. Su una cosa, il sindaco è fermo: il piano passerà dal consiglio e non solo dalla giunta, come auspicava l’azienda. Sarebbe necessario che andasse in aula dopo il contratto ma per l’opposizione, in commissione con Massimo Giaconia, «è indispensabile esaminare prima il piano».