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Referendum sulla giustizia, a Palermo il No sfiora il 70 per cento: è il secondo dato più alto d'Italia, ma resta bassa l'affluenza
La città boccia la riforma Nordio: la festa in piazza Politeama
Palermo si conferma una delle città più critiche nei confronti della riforma della giustizia. Nel capoluogo siciliano il No ha stravinto con il 68,94 per cento dei consensi, staccando nettamente il Sì, fermo al 31,06 per cento. Si tratta di un risultato che pone Palermo ai vertici della resistenza nazionale alla riforma: tra i grandi capoluoghi italiani, solo Napoli ha fatto registrare una percentuale di contrari più alta (75,49 per cento).
I numeri raccontano di una città in cui è andata a votare una minoranza degli elettori, ma in cui trionfa il No. Su 504.571 elettori chiamati alle urne, hanno votato in 243.130. Nonostante la vittoria schiacciante dei contrari, l'affluenza si è fermata sotto la metà degli aventi diritto, in linea con il trend di distacco registrato nel resto dell'Isola. Le operazioni di scrutinio hanno contato inoltre 888 schede nulle e 306 bianche.
Subito dopo le prime proiezioni, i sostenitori del No si sono dati appuntamento in piazza Politeama. Sotto lo slogan dantesco «e poi uscimmo a riveder le stelle», centinaia di cittadini hanno manifestato sventolando le bandiere di Pd, M5S, Cgil e Anpi.
«È una bella vittoria popolare, abbiamo lavorato molto e non è un caso che a Palermo si sia raggiunto un risultato così significativo», ha dichiarato Claudio Riolo, presidente del Comitato civile per il No. Per Riolo, il voto palermitano rappresenta la nascita di un «campo costituzionale» da cui ripartire per l'opposizione al governo di centrodestra.
Dal fronte giudiziario, il Procuratore di Palermo Maurizio de Lucia ha analizzato l'esito del voto come un segnale di consapevolezza da parte della società civile. Secondo il capo dei pm, i cittadini avrebbero compreso che la riforma «non avrebbe risolto nessuno dei tanti problemi che affliggono la giustizia». De Lucia ha però lanciato un monito: «Questo non vuol dire che abbiamo una giustizia soddisfacente ed efficiente. Da ora è necessario lavorare con sobrietà e concretezza alla soluzione delle questioni reali, cominciando col potenziare mezzi e risorse».
Il dato di Palermo città appare ancora più marcato se confrontato con quello della sua provincia, dove il No si è comunque imposto con un solido 64,86 per cento, confermando un orientamento diffuso in tutto l'hinterland contro il pacchetto di misuri proposto dal governo nazionale.