l'ordinanza
Discarica di contrada Grotticelle, il TAR frena ancora: stop al progetto tra Naro e Canicattì
Sospeso il giudizio, attesa la decisione del Consiglio di Stato
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha emesso una nuova ordinanza riguardante la complessa vicenda legale che coinvolge la società Soambiente e il suo progetto per la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi in contrada Grotticelle.
La disputa nasce dal diniego opposto dalle autorità regionali alla costruzione dell’impianto tra i territori di Naro, Castrofilippo, Camastra e Canicattì. La società ha impugnato diversi atti amministrativi, tra cui il giudizio di compatibilità ambientale negativo espresso dall'Assessorato Regionale del Territorio e dell'Ambiente nel febbraio 2023 e il successivo diniego del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale. La società si è scontrata con una serie di pareri contrari provenienti non solo dagli uffici regionali e tecnici, ma anche dai Comuni. Tra i motivi del diniego figurano anche valutazioni negative della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento e la mancata conformità dei materiali di riempimento alle norme tecniche regionali.
La vicenda ha attraversato diversi gradi di giudizio fino a quando il Consiglio di Giustizia Amministrativa nei mesi scorsi ha annullato la decisione di primo grado, rimettendo la causa al giudice di primo grado per un nuovo esame. Il 10 dicembre 2025, Soambiente ha quindi formalmente riassunto il giudizio davanti al TAR.
Nonostante la causa fosse stata assunta per la decisione nell'udienza del 19 marzo scorso, il Collegio della Terza Sezione ha ritenuto necessario sottoporre alle parti una specifica questione di diritto prima di procedere. I giudici intendono approfondire l'esatta individuazione delle ipotesi tassative previste dall'articolo 105 del Codice del Processo Amministrativo per la rimessione della causa al primo giudice, al fine di evitare un possibile eccesso di giurisdizione.
Nello specifico, il Tribunale valuta la possibilità di un rinvio pregiudiziale agli organi di nomofilachia. Questo strumento procedurale permette a un giudice di interpellare una corte superiore — in questo caso l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato — per ottenere un'interpretazione univoca su una norma complessa che potrebbe riguardare molti altri casi simili. La nomofilachia è infatti la funzione di garantire l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge.
La conseguenza immediata di questa ordinanza è la sospensione della decisione sul merito del progetto della discarica. Il Tribunale ha infatti assegnato alle parti un termine di 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento per presentare memorie scritte dedicate esclusivamente a questa delicata questione interpretativa. Solo dopo questo passaggio i giudici decideranno se risolvere autonomamente il dubbio o se investire ufficialmente l'organo superiore della questione.