English Version Translated by Ai
24 marzo 2026 - Aggiornato alle 01:33
×

Cronaca

Ladri nelle villette sulla Modica mare, ritrovata la cassaforte rubata in una villa

Controlli più accurati in zona da parte delle forze dell'ordine anche se la tensione resta alta

24 Marzo 2026, 00:08

00:11

Ladri nelle villette sulla Modica mare, ritrovata la cassaforte rubata in una villa

Seguici su

Proseguono a ritmo incalzante le indagini della Polizia sull’ondata di furti che ha turbato la quotidianità e la serenità dei residenti della Modica Mare, dove i malviventi sono entrati nelle abitazioni in pieno giorno, talvolta con gli occupanti all’interno.

Nel mirino, in particolare, le contrade Quartarella e Zappulla, l’area adiacente alla chiesa della Santissima Trinità e la zona della stele in memoria di Gigi Olivari, in contrada Torre Cannata.

In un episodio, i topi d’appartamento hanno asportato l’intera cassaforte dalla villetta di un professionista. A un mese esatto dal colpo, gli agenti l’hanno rinvenuta in un terreno alla periferia di Modica.

In un’altra circostanza, i ladri sono penetrati in casa di primo mattino mentre all’interno dormiva il figlio dei proprietari: il giovane, svegliato da alcuni rumori che aveva scambiato per i passi dei genitori, ha poi scoperto di essere stato chiuso a chiave nella sua stanza, verosimilmente per impedire qualsiasi intralcio durante la razzia.

In un ulteriore caso, sono stati trafugati gioielli e denaro contante per diverse migliaia di euro.

Nelle ultime settimane le forze dell’ordine hanno rafforzato i presìdi nell’area, con posti di controllo e pattugliamenti mirati, a seguito della consegna in Questura delle firme raccolte dai residenti e dell’incontro tra un loro rappresentante e il questore, che aveva offerto ampie rassicurazioni circa una maggiore attenzione al fenomeno in una zona particolarmente vasta e trafficata a ogni ora del giorno.

Dalle immagini di alcune telecamere di sicurezza private emerge che la banda, quasi certamente sempre la medesima, sarebbe composta da quattro persone di giovane età, a giudicare dall’agilità dimostrata.

Dopo i colpi, i complici si dileguavano attraverso i terreni o lungo le stradine secondarie, abbandonando sul percorso ciò che reputavano inutile, come la cassaforte successivamente recuperata dagli agenti.