dopo il voto
La lezione per il campo progressista: «Basta cercare alleanze “innaturali”, così si vince in Sicilia»
Alleanza Verdi Sinistra: «Bocciatura politica, Schifani ne prenda atto e si dimetta»
Dopo i festeggiamenti spontanei esplosi in numerose città siciliane per il netto successo del NO al referendum, Alleanza Verdi Sinistra rivendica il significato politico del voto e punta il dito contro il centrodestra, accusato di aver volutamente "politicizzato la consultazione e di averla poi persa sonoramente, soprattutto nell’isola", come si legge in una nota firmata da Pierpaolo Montalto segretario regionale Sinistra Italiana-Avs, e Fabio Giambrone, portavoce regionale Europa Verde. «Avviso di sfratto per Schifani»
Secondo Avs, il presidente Renato Schifani e la sua maggioranza si sarebbero allineati «alla “crociata” contro Magistratura e Costituzione avviata dal governo nazionale, mentre la classe dirigente siciliana del centrodestra continua a essere scossa da scandali giudiziari e l’apparato regionale risulta coinvolto in inchieste su gravi episodi di corruzione e collusioni con la criminalità organizzata». L’esito, sostengono, è inequivocabile: la Sicilia ha respinto con decisione la riforma della Giustizia voluta dalle destre regionali e nazionali. Più del 60% degli elettori nell’isola, 1.077.512 cittadine e cittadini, hanno scelto il NO a Schifani e Meloni.
Per Avs si tratta di una «bocciatura politica senza appello» per un governo regionale ormai, a loro giudizio, «delegittimato», con numerosi indagati e privo di una maggioranza stabile all’Ars. Da qui la richiesta: «Schifani prenda atto del verdetto delle urne e rassegni le dimissioni».
Il messaggio al centrosinistra è quello di trarre una lezione chiara dal voto: per battere le destre occorrono una larghissima partecipazione popolare, il coinvolgimento delle forze sociali, del mondo associativo e del sindacato, e un progetto credibile di cambiamento. Avs invita inoltre a non disperdere energie in polemiche «su ipotetiche alleanze che snaturerebbero il fronte progressista, indebolendolo, e a trovare nuova fiducia in una vittoria popolare che, insieme a Pd, M5S e Controcorrente, con il sostegno della società civile, dei sindacati e dei comitati di magistrati e avvocati, in Sicilia è stata ampiamente conquistata».