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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 13:11
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la protesta

Porti in fiamme: le marinerie bloccano l’Isola. "Caro gasolio e mucillagine, siamo al collasso"

Crisi Pesca, faccia a faccia con l'assessore Sammartino: chiesto lo stato di emergenza

24 Marzo 2026, 11:55

Porti in fiamme: le marinerie bloccano l’Isola. "Caro gasolio e mucillagine, siamo al collasso"

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Giornata di forte tensione nei porti siciliani, dove questa mattina le marinerie hanno organizzato un sit‑in di protesta per denunciare una crisi ormai fuori controllo.

Nel documento presentato oggi a Palermo nel corso di un incontro con l'assessore Luca Sammartino, i rappresentanti delle marinerie di Sciacca, Porto Empedocle, Licata, Scoglitti, Pozzallo, Porto Palo, Siracusa e Catania ricordano che "oggi in gran parte sono ferme in porto" e in stato di agitazione da giorni.

La mobilitazione nasce da una combinazione di fattori che ha messo in ginocchio l'intero comparto: "mesi di condizioni meteomarine avverse" con fondali invasi da detriti e mucillagine, e il recente conflitto in Medio Oriente che ha fatto schizzare il prezzo del gasolio marino oltre 1,10 euro al litro, quasi il doppio rispetto ai mesi precedenti.

Le marinerie chiedono interventi immediati: sostegni economici tramite fondi regionali e comunitari (misura ex 5.68 e FEAMPA), un nuovo fondo di solidarietà, prestiti ponte senza interessi tramite IRFIS, un tavolo con i parlamentari europei sui regolamenti UE che limitano le attività nei mari chiusi, l'attivazione dei nuovi piani di gestione e la difesa del Canale di Sicilia dai progetti di parchi eolici offshore.

La protesta di oggi segna l'inizio di una fase di mobilitazione che potrebbe estendersi nei prossimi giorni se non arriveranno risposte concrete dalle istituzioni regionali e nazionali.