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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 13:51
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Procura

Omicidio Pellizzeri, avviso di conclusione delle indagini per Francesco Mirabella: verso il rinvio a giudizio mentre la figlia viene battezzata

Procura aretusea chiude le indagini sul reo confesso dell'omicidio del tenente della Marina Militare, ucciso dopo un diverbio per un magazzino

24 Marzo 2026, 13:11

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Omicidio Pellizzeri, avviso di conclusione delle indagini per Francesco Mirabella: verso il rinvio a giudizio mentre la figlia viene battezzata

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La Procura aretusea ha notificato al trentunenne siracusano Francesco Mirabella l'avviso di conclusione delle indagini nell'ambito dell'omicidio dell'ufficiale della Marina militare, Giuseppe Pellizzeri. Il passo successivo sarà la richiesta di rinvio a giudizio che il pubblico ministero Stefano Priolo formulerà insieme con la qualificazione specifica del reato.

Un atto che consentirà all'avvocato Antonio Meduri, che assiste Mirabella, di calibrare la strategia difensiva. Mirabella, com'è noto, è reo confesso dell'omicidio, avvenuto nel pomeriggio del 10 giugno dello scorso anno in via Elorina.

La sera stessa, a poche ore dalla consumazione del gesto insano, Mirabella si era costituito al comando provinciale dei carabinieri, spiegando di avere voluto passare alle vie di fatto, stanco dell'insistenza con cui Pellizzeri gli avrebbe chiesto il saldo dell'affitto di un magazzino industriale. In sede di interrogatorio di garanzia, Mirabella raccontò al giudice per le indagini preliminari che poco prima la vittima avrebbe negato al fratello minore l'accesso al magazzino per riprendersi una sega per tagliare il pesce spada e la foto della nonna. Sarebbe stata la scintilla per il successivo diverbio, culminato nel pomeriggio con l'assassinio del tenente di vascello della Guardia costiera.

In attesa che il procedimento penale giunga in aula, ha ricevuto il sacramento del battesimo la piccola Sofia Caterina, nata quattro mesi fa, secondogenita di Giuseppe Pellizzeri e della moglie Ilenia. La funzione religiosa, officiata da don Aurelio Russo, è stata celebrata nella basilica santuario della Madonna delle lacrime. Il rito ha destato commozione nelle tante persone presenti in chiesa, tutti stretti attorno a una bimba, nata cinque mesi dopo la scomparsa del genitore che non potrà mai abbracciare.