finanza pubblica
Regione, la Corte dei Conti "parifica" (con riserva) il rendiconto del 2021: corsa contro il tempo per sbloccare 2,3 miliardi
Possibile esame congiunto di 2022 e 2023 a maggio e parifica 2024 entro l'estate. La riserva su circa 89 milioni per il trasporto pubblico
Le Sezioni riunite della Corte dei conti hanno approvato la parifica parziale del rendiconto 2021 della Regione Siciliana. Il dispositivo è stato letto in udienza dalla presidente della Sezione di controllo, Maria Rachele Aronica. I rendiconti regionali relativi al 2022 e al 2023, attualmente all’esame dei giudici contabili, potrebbero essere trattati in un’unica adunanza nel mese di maggio.
Un’accelerazione che, nella stessa prospettiva, consentirebbe di calendarizzare tra giugno e luglio il giudizio di parificazione del rendiconto 2024, permettendo così al governo guidato da Renato Schifani di sbloccare l’avanzo di amministrazione pari a 2,3 miliardi di euro.
Il percorso si innesta dopo il via libera alla parifica, seppur con riserve, dei conti 2020 e 2021.
Nella sua requisitoria sul consuntivo 2021, il procuratore generale Romeo Palma, ha chiesto la parificazione del bilancio con alcune eccezioni legate a irregolarità riscontrate. Tra queste, il recupero di quasi 89 milioni di euro destinati al trasporto pubblico locale per la proroga del servizio, proroga giudicata illegittima da una sentenza della Corte costituzionale.
Aprendo l’adunanza pubblica sul giudizio di parifica del rendiconto 2021, la presidente Aronica ha ricordato che restano in valutazione i rendiconti 2022, 2023 e 2024, sottolineando tuttavia che “non si può tralasciare che risulta una situazione grandemente migliorativa” delle componenti del bilancio regionale, “segno di grande impegno dell’amministrazione regionale nel cammino virtuoso che ha intrapreso anche tenendo conto delle indicazioni di questa Corte”.