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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 23:49
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Randazzo

Murazzorotto, si scava per intercettare la falda e dire addio alla sete

Nuovo pozzo a Murazzorotto: 12 litri al secondo per ridurre il ricorso alle autobotti, collegare la nuova fonte alla rete e garantire acqua potabile (investimento 172mila euro, finanziato ex art. 143 del Tuel)

24 Marzo 2026, 21:30

Murazzorotto, si scava per intercettare la falda e dire addio alla sete

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L’obiettivo è ridurre il più possibile l’estenuante viavai delle autobotti e dare più acqua potabile ai cittadini. A Murazzorotto, infatti, il rumore delle trivelle sta alimentando la speranza di poter limitare la carenza idrica che in alcuni momenti della stagione affligge i residenti. Si sta scavando, infatti, un nuovo pozzo idrico.

Sotto lo sguardo attento del geologo Carmelo Greco, dei dirigenti dell’Ufficio Tecnico, gli ingegneri Giuseppe Parrinello e Chiara Paparo, e di Claudio Fornito dell’Ufficio urbanistica, infatti, i tecnici della Sigeo Srl hanno iniziato a sondare il sottosuolo tra strati di roccia e sabbia. L’intenzione è intercettare la falda a una profondità stimata tra i 70 e gli 80 metri, con la previsione di portare in superficie ben 12 litri di acqua al secondo.

Una portata che, secondo i piani comunali, sarà in grado di soddisfare pienamente la sete della frazione, anche se sarà la Sie, successivamente, a decidere come gestire la nuova risorsa idrica.

L’intervento, dal costo complessivo di circa 172mila euro, non si esaurisce nella sola perforazione: i fondi stanziati copriranno infatti anche il secondo lotto dei lavori, necessario per collegare la nuova fonte alla rete di distribuzione cittadina tramite un’apposita condotta.

L’opera è finanziata con le risorse ex art. 143 del Tuel destinate agli enti sciolti per infiltrazioni mafiose.

Come sottolineato dalla Commissione straordinaria (Caliò, Gambadauro e Giusto) che ha voluto con forza il nuovo pozzo, si tratta di un atto concreto per «garantire un servizio essenziale e a rispondere in modo strutturale alle criticità che da tempo interessano la frazione, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della distribuzione idrica e ridurre il ricorso a soluzioni emergenziali».

Salvo imprevisti tecnici, lo scavo del pozzo, dal diametro di 30 centimetri, dovrà concludersi entro 60 giorni.