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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 22:17
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Paternò

Cimitero monumentale nel degrado: calcinacci sulle tombe, rifiuti tra i viali

Residenti indignati per la mancata pulizia in viale S. Vincenzo: urgono interventi immediati

24 Marzo 2026, 21:00

Cimitero monumentale nel degrado: calcinacci sulle tombe, rifiuti tra i viali

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Le condizioni di alcuni settori del cimitero monumentale, sulla collina storica, restano non ottimali. La denuncia arriva da alcuni cittadini che lamentano caduta di calcinacci da settori riservati ai loculi di viale San Vincenzo. Ieri mattina siamo andati a verificare la situazione e se rispetto ad alcuni anni fa la condizione generale è nettamente migliorata, su viale San Vincenzo restano aree degradate, con loculi a rischio crolli.

Non solo. Basta un giro per questa parte del luogo sacro, per notare una mancanza generale di pulizia, con mazzi di fiori ormai secchi, in terra, pattumiere dei rifiuti non svuotate e una situazione di quasi totale decadimento, data da loculi aperti con dentro calcinacci, erbacce alte in più punti dei settori, viali non asfaltati, fili volanti dell’illuminazione delle lampade votive, con connessioni fatte alla meno peggio. Terribile il settore riservato ai bambini, con loculi utilizzati come deposito di materiale inerte di scarto.

Le piogge intense degli ultimi giorni hanno poi determinato la caduta di alcuni calcinacci riscontrati dai cittadini, che chiedono interventi per il rispetto e il decoro delle salme dei loro defunti.

Per il cimitero monumentale occorrono più interventi insieme, tutti in urgenza. Se infatti negli ultimi anni ci si è concentrati sulla sistemazione di settori a rischio crollo, tutto il resto è stato dimenticato. Per un progetto di recupero occorrerebbero due azioni fondamentali: un censimento di tutta l’area cimiteriale, per comprendere anche quali loculi si possono ancora utilizzare e mettere a disposizione per nuove tumulazioni. Altro intervento è un progetto per il rifacimento dell’intero impianto elettrico, oggi indecente visto che da decenni i fili lasciati volanti sono la prassi e non l’eccezione.

Poi c’è la questione legata all’ex convento dei frati Cappuccini, con le cellette dei frati ancora oggi utilizzate come tombe di famiglia. Bisognerebbe predisporre uno spostamento di tutte le salme per avviare un progetto di recupero di questo bene storico preziosissimo, gettato nel dimenticatoio. Dello spostamento delle salme si parla da oltre 30 anni. Nulla ad oggi è stato fatto.