Petrolchimico
Ultimatum dei metalmeccanici a Confindustria: «O risposte o mobilitazione»
FIM, FIOM e UILM chiedono verifiche sugli appalti della riconversione e garanzie occupazionali, nuovo incontro il 14 aprile
Confindustria Siracusa si è consumato un confronto teso tra le segreterie FIM, FIOM e UILM di Siracusa e i rappresentanti imprenditoriali, con al tavolo il direttore di Confindustria Angelo Grasso, la presidente di Federmeccanica Maria Pia Prestigiacomo e diversi imprenditori locali.
I sindacati hanno espresso delusione: l’incontro non ha prodotto risposte concrete rispetto alle preoccupazioni sull’occupazione dei metalmeccanici emerse già nella riunione di novembre 2025. Per questo è stato lanciato un ultimatum a Confindustria: avviare verifiche puntuali sul rispetto delle regole negli appalti legati alla riconversione del sito petrolchimico.
I rappresentanti sindacali hanno ribadito che la categoria non intende delegare ad altri le questioni che la riguardano e hanno denunciato il rischio che la logica del massimo ribasso comprometta la sicurezza e qualità del lavoro.
Per la prima volta al tavolo, il direttore Angelo Grasso si è impegnato ad attivare le verifiche richieste dai sindacati. Nonostante l’impegno, le organizzazioni sindacali hanno segnato tempi certi: disponibilità a un nuovo incontro fissato per il 14 aprile, data nella quale attendono risposte concrete.
«Non c’è più tempo da perdere», hanno dichiarato Vincenzo Comella (coordinatore regionale UILM Sicilia) e Giorgio Miozzi (segretario generale UILM Siracusa), lasciando intendere che, in assenza di esiti soddisfacenti, non escludono iniziative di mobilitazione.
I prossimi giorni saranno decisivi: i metalmeccanici reclamano trasparenza sugli appalti e garanzie occupazionali prima che la vertenza evolva in una protesta pubblica più ampia.