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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 23:17
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l'incontro

Istruzione e lavoro in Sicilia: all'Università di Palermo il convegno di Assofor su dispersione scolastica e squilibrio occupazionale

L'allarme: disallineamento tra formazione e lavoro e abbandono al 19,4 per cento

24 Marzo 2026, 20:34

20:40

Istruzione e lavoro in Sicilia: all'Università di Palermo il convegno di Assofor su dispersione scolastica e squilibrio occupazionale

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Il divario tra il mondo dell'istruzione e quello produttivo, insieme all'emergenza dell'abbandono scolastico, sono stati i temi portanti del convegno "Didattica orientativa e ricerca educativa", organizzato da Assofor presso il dipartimento di Scienze pedagogiche e psicologiche dell'Università di Palermo. L'evento, patrocinato dagli assessorati regionali all'Istruzione, al Lavoro e alle Politiche sociali, ha riunito istituzioni e addetti ai lavori per analizzare le criticità della formazione professionale nell'Isola. All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, il vicepresidente della Regione Luca Sammartino, l'assessore all'Istruzione Mimmo Turano e il presidente di Assofor Antonio Oliveri.

Il dibattito ha fatto emergere una fotografia preoccupante riguardo al profondo disallineamento tra le competenze dei giovani e le reali necessità delle imprese. I dati presentati descrivono una carenza strutturale: a fronte di circa 79 mila giovani formati ogni anno, la domanda potenziale del mercato del lavoro supera le 117 mila unità, con una copertura che si ferma al 67,6%. Questo squilibrio genera paradossi occupazionali significativi, con fenomeni di overbooking in settori a bassa richiesta come i servizi alla persona, l'acconciatura, l'estetica e la ristorazione generica, mentre le aziende faticano a reperire profili qualificati nei comparti meccanico, elettrico e industriale.

Altro tema critico affrontato durante i lavori è quello della dispersione scolastica, che vede la Sicilia confermarsi maglia nera in Italia. Il tasso di abbandono precoce nell'Isola raggiunge infatti il 19,4%, il valore più elevato a livello nazionale. Il distacco con il resto del Paese appare netto se si considera che nel Nord la percentuale si ferma al 11%, mentre nelle altre regioni del Mezzogiorno la media è del 16,3%. L'evento ha sottolineato la necessità di potenziare la didattica orientativa come strumento per guidare i giovani verso percorsi formativi più coerenti con le prospettive occupazionali, puntando sulla ricerca educativa per abbattere i tassi di abbandono.