palermo
Quattro Canti nel caos, residenti in rivolta: «Movida selvaggia e alcol abusivo, un rave continuo». I problemi per gli artisti di strada
La denuncia del degrado nella piazza
È una delle principali vetrine turistiche e storiche della città, eppure oggi appare sempre più esposta a fenomeni di abusivismo e a una movida fuori controllo che la trasforma in una vera e propria discoteca a cielo aperto. I Quattro Canti, piazza di collegamento tra corso Vittorio Emanuele e via Maqueda, sono ormai quasi ogni sera ostaggio di degrado e disordine, con una situazione destinata a peggiorare con l’arrivo della stagione estiva.
A lanciare l’allarme sono ancora una volta i residenti, che descrivono un’area invasa da venditori abusivi di alcolici e da gruppi di giovani che, con casse portatili, trasformano la piazza in una pista da ballo improvvisata. Un fenomeno che, secondo molti, non è nuovo ma si è progressivamente spostato nel tempo: zone storiche come la Vucciria, già segnate da anni di movida incontrollata e decibel mai del tutto regolati, sembrano aver ceduto il passo a un’espansione del degrado verso il cuore stesso della città.
«Assistiamo ogni giorno a una situazione fuori controllo – racconta un residente del centro storico – abusivi che arrivano con alcolici e casse musicali occupano gli spazi pubblici, creando disturbo continuo senza alcun tipo di verifica o intervento. Si organizzano veri e propri raduni notturni, simili a rave, spesso con la presenza di minorenni e senza rispetto per orari e regole. Ciò che preoccupa maggiormente è l’assenza totale di controlli: il Comune sembra non vigilare neppure sul proprio territorio più rappresentativo».
Sul tema i residenti del centro storico si sono già organizzati con un class action per chiedere interventi concreti. La mancanza di azioni ad opera dell’amministrazione comunale ha alimentato il malcontento e unito le famiglie in un unico grido d’allarme: l’insieme di rumori molesti, cattivi odori e una movida aggressiva metterebbero a dura prova la vivibilità dell’intera zona.
Da anni l’area dei Quattro Canti è un palcoscenico per musicisti e cantautori di strada. «Se la piazza fosse rimasta un luogo dove fare arte senza disturbare il vicinato, sarebbe ideale – spiega un artista di strada – io cerco di portare un’arte autentica, ma spesso vengo coperto da chi punta solo sul volume e sul caos».
Il problema, secondo l’artista, è la crescente presenza di esibizioni improvvisate, caratterizzate da amplificatori e musica ad alto volume, pensate più per intrattenere rumorosamente che per trasmettere un vero contenuto artistico. A peggiorare la situazione, c’è l’abusivismo: venditori di bevande e alcolici senza autorizzazione occupano la piazza, spesso con casse musicali che trasformano l’area in una sorta di discoteca all’aperto con conseguente assembramento di giovani.
«In questo modo l’arte vera non viene riconosciuta – continua – tutto si traduce in confusione e degrado, beneficiando solo chi vende abusivamente bibite e alcol e alimenta il caos».