servizi sociali
Scuola, a Palermo 266 studenti disabili senza assistenza. L'opposizione: «Fuga degli operatori Asacom, il Comune acceleri sui compensi»
Le graduatorie riaperte e il nodo delle retribuzioni
Emergono dati preoccupanti sul servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (Asacom) nelle scuole. Sono 2.340 gli studenti aventi diritto, ma solo 2.074 risultano coperti, lasciando 266 alunni senza assistenza.
Numeri che fotografano una situazione critica, confermata anche dalla necessità di riaprire le graduatorie. Con una recente determina, infatti, il Comune ha disposto una finestra straordinaria permanente per nuovi inserimenti in coda agli elenchi triennali, nel tentativo di reperire ulteriori operatori.
A incidere è anche la rinuncia di diversi operatori: secondo i dati, sono 44 quelli che hanno lasciato il servizio, spesso a causa delle condizioni economiche. Il compenso orario, pari a 15,60 euro, viene ritenuto poco sostenibile per un lavoro svolto in regime di partita Iva e senza garanzie di continuità.
«La situazione che è emersa non è buona» – spiegano i consiglieri del Movimento 5 Stelle Antonino Randazzo e Giuseppe Miceli – «Per noi anche un solo bambino senza servizio rappresenta una sconfitta». I due consiglieri sottolineano come la riapertura delle graduatorie confermi le difficoltà strutturali del sistema, aggravate dalla difficoltà nel reperire personale.
Al centro del confronto politico c’è anche l’emendamento che prevede la modifica del regolamento sul recupero delle ore, annunciato nelle scorse settimane dal sindaco e dall’assessore all’Istruzione. Una misura che, senza rappresentare una soluzione definitiva alle criticità del sistema Asacom, eviterebbe che le ore perse non vengano recuperate. «L’emendamento rappresenterebbe un primo passo» – spiegano i consiglieri M5s – «ma ogni miglioramento, anche minimo, significa garantire assistenza a un bambino in più». Resta però l’interrogativo sulla mancata presentazione dell’emendamento in commissione. «Ci è stato detto che è ancora in fase di preparazione, chiediamo al sindaco e all’assessore di presentarlo il prima possibile. Noi del Movimento 5 stelle siamo pronti ad approvarlo».
Non è stato possibile ottenere una replica dall’assessore Tamajo, tuttavia da fonti dell’amministrazione si apprende che l’emendamento dovrebbe essere presentato in commissione nei prossimi giorni.
Resta inoltre il nodo delle risorse. Il M5s propone di attingere a fondi delle politiche sociali non interamente utilizzati, come già avviene in altri comuni della provincia.