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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 11:32
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il plauso

Elogio ai cacciatori di sciacalli: il colonnello De Tullio incontra i carabinieri che hanno sventato truffe agli anziani

I militari che difendono i più deboli: la linea del fronte è il cuore

25 Marzo 2026, 11:06

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Elogio ai cacciatori di sciacalli: il colonnello De Tullio incontra i carabinieri che hanno sventato truffe agli anziani

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Ecco una rielaborazione in chiave giornalistica "d’assalto", trasformando il freddo verbale dell'Arma in una narrazione che mette Non sono solo arresti. Sono schiaffi morali a chi pensa che la solitudine di un nonno sia un bancomat a cielo aperto. Tra le mura della caserma “Biagio Pistone”, il colonnello Nicola De Tullio ha guardato negli occhi i suoi uomini, quelli che negli ultimi giorni hanno trasformato il territorio agrigentino in una trappola per i "professionisti del raggiro".

Il copione è sempre lo stesso, viscido e spietato: una telefonata, la voce ferma di un finto carabiniere, l’annuncio di una tragedia familiare e la richiesta di oro e contanti per "salvare" un figlio o un nipote. Ma stavolta, a Sciacca e Aragona, il finale è stato scritto diversamente.

Il bluff fallito nella città delle terme

Tutto inizia a Sciacca. Un trentenne catanese, in trasferta dal padovano, pensava di aver trovato la preda perfetta: un'anziana sola, colpita al cuore con la tecnica del "falso militare". Ma non aveva fatto i conti con la lucidità della donna. Mentre il truffatore tesseva la sua tela di minacce giudiziarie e urgenze inventate, la vittima – con un sangue freddo da manuale – ha mantenuto il contatto fingendo di cedere, mentre con l'altra mano allertava i Carabinieri del Reparto Territoriale. Il risultato? Un appostamento silenzioso, il rumore delle manette che scattano e il recupero integrale di gioielli e risparmi. Il predatore è diventato preda.

Aragona: la rete dei borghi non perdona

Pochi giorni dopo, il teatro si sposta ad Aragona, ma la musica non cambia. Un quarantunenne, anch’egli della provincia etnea, bussa alla porta di un’abitazione sicuro di incassare il "riscatto" per un fantomatico incidente stradale causato dal figlio della vittima. Non sapeva che intorno a quella casa i Carabinieri di Aragona, Comitini e Sant'Angelo Muxaro avevano già steso una rete invisibile. Un intervento lampo, coordinato e chirurgico, che ha interrotto la sceneggiata proprio sul più bello, quando il denaro stava per passare di mano.

La linea del fronte: legalità e cuore

"Questi interventi sono l'essenza della nostra missione," ha commentato il colonnello De Tullio durante l'elogio formale ai suoi militari. "Difendere chi è vulnerabile non è solo un dovere d'ufficio, è un atto di sensibilità istituzionale."

L'operazione dei carabinieri di Agrigento lancia un messaggio chiaro ai "trasferisti" del crimine: la provincia non è terra di conquista. Dietro ogni porta chiusa, oltre alla saggezza degli anziani che stanno imparando a non farsi ingannare, c'è un'Arma pronta a scattare prima che il danno sia fatto.