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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 17:38
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La polemica

Allarme a Villa Sofia: "Ospedale in mano ai parcheggiatori abusivi"

Posteggiatori abusivi e caos viario: CIMO chiede controlli più severi, presidi di sorveglianza e un piano straordinario di viabilità per garantire sicurezza e accesso a Villa Sofia durante gli eventi allo stadio

25 Marzo 2026, 15:15

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Villa Sofia

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Il segretario regionale di CIMO, Giuseppe Bonsignore, sollecita interventi immediati per fronteggiare l’emergenza dei posteggiatori abusivi nell’area dell’ospedale Villa Sofia e per mitigare il caos viario connesso agli eventi sportivi allo Stadio. Tra le misure ci sono il afforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dei posteggiatori abusivi all’interno e nelle immediate vicinanze del presidio ospedaliero Villa Sofia;

Adozione da parte della Polizia Municipale di un piano straordinario di viabilità e gestione del traffico nelle giornate di eventi allo Stadio;

Installazione di sistemi di sorveglianza e presidi permanenti nelle aree più critiche;

Un tavolo tecnico con le istituzioni locali, Sindaco di Palermo in primis, per individuare soluzioni strutturali e durature.

Bonsignore definisce quello dei posteggiatori abusivi "un fenomeno che, oltre a configurare evidenti profili di illegalità, genera un clima di disagio e insicurezza per utenti e operatori sanitari, spesso costretti a subire richieste indebite di danaro, spesso accompagnate da atteggiamenti intimidatori".

"Recentemente - evidenzia Bonsignore - sono stati inoltre segnalati furti di auto avvenuti nelle ore notturne ai danni di operatori sanitari durante il proprio servizio di guardia e anche danneggiamenti alle vetture. A ciò si aggiunge una grave criticità legata alla viabilità, che si acuisce in concomitanza con gli eventi sportivi e le manifestazioni presso lo Stadio. In tali occasioni si assiste a una vera e propria invasione di autovetture, con parcheggi selvaggi, ostruzione degli accessi e rallentamenti significativi che compromettono l’accesso ai servizi sanitari, il regolare svolgimento delle attività lavorative, la tempestività dei mezzi di emergenza, situazione che rappresenta un rischio concreto per la sicurezza pubblica e per il diritto alla salute dei cittadini".

Il dirigente sindacale richiama inoltre le istituzioni a un’azione più incisiva: "Dal canto suo - sottolinea Bonsignore - la Direzione Aziendale ha già debitamente segnalato alle autorità competenti tale incresciosa situazione ma, ad oggi, non si sono visti i segnali auspicati né risulta sufficiente la presenza dei Vigilantes di una Ditta esterna".

La conclusione è un appello netto: "Non è più tollerabile che un presidio sanitario strategico venga lasciato in condizioni di tale vulnerabilità. È giunto il momento di dire basta a questo vero e proprio scempio e di riappropriarsi di un bene comune fondamentale per tutta la cittadinanza e per gli operatori sanitari che in questa sede lavorano".