Bronte
Mancano i medici di base, ultimatum Aiace
«Problema da risolvere entro 15 giorni, altrimenti pianteremo le tende davanti al Distretto»
Mancano i medici di famiglia, compromettendo il diritto alla salute dei residenti. Per questo motivo l’associazione Aiace promette battaglia. Il presidente Giuseppe Tindaro Spartà ha lanciato un ultimatum chiaro alle autorità sanitarie: 15 giorni di tempo per ripristinare i medici di base mancanti, o scatterà una protesta permanente davanti al Distretto sanitario di Bronte.
La situazione è diventata critica dopo la partenza di 5 medici massimalisti, sostituiti solo in parte da professionisti con massimali ridotti. Il risultato è un vuoto assistenziale che costringe molti cittadini, spesso anziani di oltre settant'anni con difficoltà motorie, a spostarsi verso i comuni di Maniace, Maletto o Randazzo anche solo per una ricetta.
«Credo fermamente nel dialogo istituzionale - spiega con determinazione Spartà - per questo abbiamo deciso di concedere alle autorità ancora 15 giorni. È un atto di responsabilità verso un tema sacro come la salute, ma è anche l’ultima chiamata per chi deve risolvere un’emergenza che sta mettendo in ginocchio la nostra popolazione».
Il presidente assicura che se entro questo termine non giungeranno rassicurazioni scritte, l’associazione installerà una tenda davanti agli uffici del Distretto, dove i rappresentanti stazioneranno anche di notte.
Spartà ci spiega anche che i dati regionali confermano la gravità del disservizio: «Il decreto n. 1506 del dicembre 2025 individua chiaramente le zone carenti - chiarisce - stabilendo che per l'ambito territoriale di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo sono previsti ufficialmente 8 incarichi vacanti. Non a caso sancisce l'obbligo specifico di apertura degli ambulatori per 2 medici proprio a Bronte».
«Noi - conclude - vogliamo servizi sanitari dignitosi, medici presenti, cure accessibili. La battaglia riguarda tutti».